BCE: il discorso di Draghi del 5 dicembre 2013

di | 5 Dicembre 2013 - 15:40

I punti del discorso di Mario Draghi di questo giovedì 5 dicembre 2013, riassunti in pochi Tweet



Dopo i convenevoli iniziali e gli auguri di buon Natale, inizia la conferenza stampa di Mario Draghi. Ecco, in punti e in non più di 140 caratteri alla volta, cosa ha detto oggi il numero uno della Banca Centrale Europea alla conclusione dell’ultimo incontro del Consiglio Direttivo per il 2013.

  • La politica monetaria della BCE rimarrà espansiva per un periodo di tempo prolungato durante il quale i tassi di interesse rimarranno invariati.

La BCE, ha inoltre sottolineato Draghi, ha deciso di tagliare i tassi di interesse nel mese di Novembre perché il tasso di inflazione era inferiore al target del 2%. Necessità venuta meno allo stadio attuale.

  • Il PIL reale dell’area Euro è aumentato dello 0.1% nel terzo trimestre 2013, dopo la crescita dello 0.3% nel secondo trimestre. Tra il 2014 e il 2015 la ripresa continuerà con un passo più lento e la domanda per l’esportazione di beni dall’Eurozona continua ad essere il fattore determinante per l’aumento del PIL. I miglioramenti conseguiti sui mercati finanziari stanno arrivando all’economia reale anche se l’elevato tasso di disoccupazione e la necessità di un miglioramento dei conti pubblici e privati continuerà a gravare sull’attività economica dell’Eurozona.
  • L’Eurosystem prevede un declino del PIL dell’area Euro dello 0.4% prima di un aumento dell’1.1% nel 2014 e dell’1.5% nel 2015.
  • Rispetto alle previsioni di settembre, i le proiezioni sul PIL dell’Eurozona rimangono invariate e subiscono una revisione al rialzo dello 0.1% per il 2014.

L’inflazione

  • Nel mese di novembre, secondo quanto rilevato dall’Eurostat, l’inflazione annuale è attestata allo 0.9% ma arriverà all’1.5% nel 2015. Stando all’andamento dei prezzi dell’energia la BCE prevede che l’inflazione rimanga ai livelli attuali anche nei prossimi mesi.
  • Il prolungato periodo di inflazione bassa sarà seguito da un graduale recupero con un aumento del tasso di inflazione che progressivamente si avvicinerà al target del 2% (1.5% nel 2015).
  • La BCE è pienamente consapevole dei rischi che un periodo di inflazione così bassa potrebbe comportare. Tuttavia, è necessario che le economie dell’Eurozona siano preparate a ricevere stimoli dalla Banca centrale.

Sul tasso di cambio dell’Euro: non è un obiettivo della BCE

  • Il tasso di cambio dell’Euro non è uno degli obiettivi della politica monetaria della BCE, ma l’Eurotower ha una gamma di strumenti a disposizione per implementare la propria politica monetaria.

Asset Quality Review

  • L’asset quality review della Banca Centrale Europea sarà uno strumento in grado di recuperare la fiducia nei confronti dei bilanci delle banche: uno strumento utile e credibile.
Iscriviti alla Newsletter Gratuita

Riceverai nella tua casella una rassegna quotidiana dei migliori articoli.

Commenti

Inserisci il tuo commento