La seduta odierna apre con il tonfo di Tokyo (-2,2%) e le difficoltà delle valute a maggior rischio, euro in primis. Sicuramente questo è un contesto molto appetibile per gli speculatori ribassisti che stanno tentando di rimettere in moto i trend direzionali sulle valute rifugio. Tra queste spiccano i nuovi record proposti dalla divisa elvetica (...)
Dopo la seduta con bassa volatilità di ieri, il Forex ha ripreso oggi a mostrare trend direzionali – seppur di breve periodo – su alcuni tassi di cambio che stavamo seguendo. Il cross euro/dollaro è tornato sui supporti di area 1,2780 dopo che ieri era piuttosto evidente una divergenza sul grafico a 4 ore mentre i prezzi impattavano sulla (...)
Oggi c’è davvero poco da dire sul mercato dei cambi. Si poteva immaginare che la chiusura di Wall Street potesse far abbassare molto il livello della volatilità ma non fino a questo punto. Tuttavia, già da domani potrebbero tornare gli spunti operativi in grado di ridare brio al mercato. Stanotte c’è la decisione della BoJ sui tassi di interesse e (...)
Senza la guida di Wall Street, i mercati finanziari – nonostante la leggera positività delle piazze europee – stanno brancolando un po’ nel buio senza trovare grossi spunti in un contesto che sin dalle prime battute di contrattazione è stato caratterizzato da bassa volatilità. Tranne la debolezza della sterlina, in difficoltà soprattutto con euro e (...)
L’assenza delle contrattazioni a Wall Street, chiusa per la festività del Labour Day, potrebbe oggi favorire una seduta caratterizzata da bassa volatilità anche se non escluderei un proseguimento della tendenza rialzista delle valute high-yield (eur, gbp) e ad alto rendimento (aud, nzd, cad), soprattutto se i mercati europei dovessero proseguire (...)
Il report occupazionale negli Stati Uniti ha evidenziato un dato che ha sorpreso gli investitori e battuto le stime di consensus. L’appetito per il rischio aveva avuto così la possibilità di espandersi a macchia d’olio tra gli investitori con conseguente acquisto generalizzato di valute high-yield (aud, nzd, cad) e high-risk (eur e gbp). Tuttavia, (...)
Come avevamo previsto questa mattina, il dato sull’occupazione negli Stati Uniti ha impresso una svolta nella direzione del mercato offrendo numerosi spunti operativi sul mercato internazionale delle valute. Gli investitori hanno premiato nuovamente gli asset più rischiosi (a partire dall’equity fino alle valute a maggior rischio) dopo la (...)
Dopo le decisioni della Bce e l’attesa per i dati sull’occupazione negli Stati Uniti, il mercato dei cambi ha visto ridurre notevolmente il livello di volatilità di breve periodo creando i presupposti per la formazione di diversi trading range sui principali cross valutari. Molto interessanti i grafici relativi alla divisa europea, anche se (...)
La conferenza stampa di Jean-Claude Trichet, che ha fatto seguito alla decisione sui tassi di interesse nell’Uem, non ha offerto particolari indicazioni agli investitori il cui focus si è chiaramente spostato dall’altra parte dell’oceano per capire il reale stato di salute dell’economia americana. Domani pomeriggio ci sarà un test davvero (...)
Come previsto la BCE ha mantenuto il saggio di riferimento in Eurolandia fermo all’1%. Ora gli investitori sono in attesa delle parole del governatore della Banca Centrale Europea nella consueta conferenza stampa post pubblicazione del dato sul tasso di interesse. I mercati oggi sono poco volatili e in linea generale non sono riusciti fino a (...)
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