Cambiare l’amministratore di condominio: come sostituirlo in 5 mosse

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Ecco una rapida guida in 5 mosse per cambiare l’amministratore di condominio incompetente e sostituirlo con uno più valido.

Ti sei stancato di pagare la parcella del tuo amministratore di condominio incompetente e fannullone?
Ecco la guida per cambiare l’amministratore di condomino.

Se il tuo amministratore di condominio non risponde mai al telefono, non ascolta quello che i condomini gli dicono e gli chiedono, non convoca le riunioni di condominio per mesi e mesi e ignora completamente tutti i problemi da risolvere, è arrivato il momento di cambiare amministratore.
La legge di riferimento è l’Art. 1136 del Codice Civile, che regola sia la nomina sia la revoca dell’amministratore.
È questa la buona notizia: si può cambiare l’amministratore di condominio.

Scopri come cambiare il tuo amministratore in 5 mosse:

1) Chiedi cosa ne pensano gli altri condomini

Non è banale. È inutile mobilitarsi e informarsi in giro, se la maggior parte degli altri condomini non è d’accordo con te. Quando incontri i tuoi vicini, chiedigli cosa ne pensano dell’amministratore di condominio, esponi le ragioni per cui secondo te sarebbe un bene cambiarlo e scopri se la pensate allo stesso modo.

2) Cerca un valido sostituto per il tuo amministratore di condominio
Cerca altri studi di amministratori della tua città, spiegagli la situazione e fatti fare dei preventivi. I preventivi ti aiuteranno a capire qual è l’attuale prezzo del servizio e a valutare bene quanto il gioco valga la candela.
Con i preventivi alla mano, discutine ancora con gli altri condomini, valutate insieme quale potrebbe essere il valido sostituto informandovi sugli altri condomini che gestisce.

3)Autoconvoca un’assemblea straordinaria
Lo sapevi che la legge prevede l’autoconvocazione di una assemblea straordinaria?

L’Art. 66 per la Disposizione di Attuazione del Codice Civile per la riforma del condominio recita:

L’assemblea, oltre che annualmente in via ordinaria per le deliberazioni indicate dall’articolo 1135 del codice, può essere convocata in via straordinaria dall’amministratore quando questi lo ritiene necessario o quando ne è fatta richiesta da almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore dell’edificio. Decorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta, i detti condomini possono provvedere direttamente alla convocazione.

Quindi, l’assemblea straordinaria può «essere convocata da almeno due condomini che rappresentino almeno un sesto del valore dell’edificio».

Per far sì che l’assemblea sia valida, occorre:
- stabilire la data di prima e seconda convocazione
- indicare il luogo dove si terrà
- specificare l’ordine del giorno con dicitura «revoca amministratore e nomina nuovo amministratore»
- porre la firma di almeno due condomini che rappresentino almeno un sesto del valore dell’edificio.
- inoltrare la convocazione all’amministratore e a tutti i condomini proprietari

4) Attendi dieci giorni e vai all’assemblea
Sempre a quanto recita l’Art 66, l’amministratore ha 10 giorni di tempo per convocare l’assemblea (contando i giorni dalla data di arrivo della convocazione inviata dai condomini).

Sono 2 gli scenari possibili:
1 - l’amministratore si presenta all’assemblea nel giorno e nel luogo indicati e si procede alla votazione degli altri amministratori selezionati.
2 - l’amministratore non si presenta. L’assemblea si riunirà lo stesso, nominerà - tra i presenti - un presidente e un segretario. Seguirà infine la verbalizzazione della revoca di mandato all’attuale amministratore e si nominerà il nuovo amministratore nelle stesse modalità del punto 1.

Le votazioni in sede di assemblea per nomina o revoca dell’amministratore di condominio, per essere valide, devono essere svolte alla presenza di condomini per almeno la metà del valore dell’edificio/condominio.

5) Il nuovo amministratore prende contatti con il vecchio amministratore
Conclusa la riunione, i presenti all’assemblea hanno il dovere di informare tutti i condomini assenti di quanto accaduto, inviandogli il verbale dell’assemblea, affinché tutti siano a conoscenza di quanto deciso dalla maggioranza presente e di tutti i dati del nuovo amministratore.

Un’altra copia del verbale dovrà essere inviata al nuovo amministratore di condominio.
Starà a lui prendere i contatti con il vecchio amministratore per il passaggio di consegne, cambio poteri di firma su eventuali conti correnti di condominio e domiciliazione utenze.

È quindi possibile cambiare amministratore di condominio autonomamente, grazie alla legge che lo permette.