Verifica Naspi: come controllare lo stato della domanda

Teresa Maddonni

30/04/2021

Verifica Naspi: tutto su come controllare in autonomia lo stato di avanzamento della domanda di disoccupazione e i pagamenti con i servizi INPS.

Verifica Naspi: come controllare lo stato della domanda

La verifica della Naspi in autonomia, vale a dire il controllo dello stato della domanda, è una procedura riservata ai cittadini che hanno richiesto l’indennità di disoccupazione.

INPS mette a disposizione del percettore di Naspi una serie di servizi per la verifica che illustreremo dettagliatamente nella nostra guida.

Per consultare lo stato della domanda esistono diversi servizi INPS come la App, il servizio dedicato sul sito dell’Istituto accedendo all’area riservata MyINPS, o anche l’SMS.

La verifica della Naspi non passa solo attraverso il controllo dello stato della domanda, ma anche, a disoccupazione ottenuta, attraverso la possibilità di vedere se è stato effettuato o meno il pagamento. Vediamo allora quali sono i servizi per verificare lo stato della domanda Naspi e come vedere sul sito di INPS i pagamenti delle rate mensili dell’indennità.

Controllo domanda Naspi tramite App

Uno dei servizi per la verifica della domanda di Naspi è, come abbiamo anticipato, l’applicazione messa a disposizione da INPS. Attraverso l’app INPS Mobile, scaricabile su smartphone iOS e Android, l’utente può accedere alla funzionalità “Esiti Domande Naspi” e verificare così lo stato di avanzamento della propria richiesta.

Qui l’utente può anche:

  • se la domanda è stata respinta conoscerne le motivazioni;
  • allegare maggiore documentazione per l’esame della pratica e tramite la app può accedere alla lista dei documenti richiesti.

Se la domanda viene accolta è anche possibile consultare il Prospetto di calcolo della Naspi che evidenzi:

  • decorrenza;
  • durata;
  • importi mensili dell’indennità spettante.

Controllo domanda Naspi dal sito INPS

C’è un altro modo per verificare lo stato della domanda Naspi vale a dire accedendo all’area personale MyINPS presente sul sito dell’Istituto. L’utente deve effettuare l’accesso con:

  • codice fiscale e PIN (dal 1° ottobre INPS non rilascia più nuovi PIN);
  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale);
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
  • CIE (Carta di Identità Elettronica).

Nel dettaglio, una volta effettuato l’accesso l’utente deve cliccare sulla voce “I tuoi avvisi”.

In questa sezione si possono trovare tre diverse tipologie di avvisi:

  • notifica di invio comunicazione epistolare”: sarebbe l’esito della richiesta. Cliccando il link contenuto nel messaggio, infatti, l’utente viene indirizzato alla lettera di accoglimento della domanda, rigetto dell’istanza o anche richiesta di maggiore documentazione;
  • avviso di pagamento Disoccupazione non agricola dal”: ossia la comunicazione di pagamento della rata Naspi con l’indicazione dell’importo lordo liquidato;
  • avviso di possibile diritto all’indennità Naspi”: in caso di cessazione del rapporto di lavoro l’INPS invia ai potenziali beneficiari dell’indennità di disoccupazione il link di accesso alla domanda precompilata per poterne farne richiesta.

Controllo domanda Naspi tramite SMS

La verifica dello stato della domanda Naspi, e relativi avvisi, può avvenire anche attraverso un altro servizio di INPS vale a dire tramite SMS. L’Istituto invia le comunicazioni sul numero di cellulare dell’utente, senza accedere al sito Internet.

Si tratterà di brevi messaggi con i quali l’INPS comunica il ricevimento della richiesta o anche le indicazioni sullo stato di avanzamento della pratica.

Inoltre ai beneficiari di Naspi che hanno fornito il numero di telefono al momento della domanda e utilizzano pertanto il servizio SMS, INPS segnala anche il pagamento della prima rata dell’indennità.

Quanto tempo ci vuole prima che la richiesta sia accolta?

Dalla presentazione della domanda all’accoglimento (eventuale) dell’IINPS ci possono volere dai 20 ai 45 giorni.

Non c’è un termine prestabilito: il tempo impiegato dall’Istituto per la valutazione dell’istanza, infatti, dipende da diversi fattori come per esempio dalla sede territoriale di riferimento, o anche dal periodo in cui si presenta la domanda. In casi particolari, quindi, ci potrebbero volere anche diversi mesi.

Precisiamo però che la Naspi decorre (salvo casi particolari) dall’8° giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro (ma solo quando l’istanza viene inviata prima di questo termine, in caso contrario decorre dalla data di invio della domanda); quindi con il primo accredito arriveranno anche gli arretrati.

I pagamenti possono anche non corrispondere a un’intera mensilità.

Come vedere sul sito INPS i pagamenti Naspi?

Per vedere quando arrivano i pagamenti della Naspi il cittadino può procedere in autonomia accedendo al Fascicolo previdenziale sempre sul sito di INPS. Nel dettaglio il percettore di Naspi per vedere i pagamenti deve:

  • accedere all’area riservata del servizio sul sito di INPS e nel dettaglio al Fascicolo previdenziale. L’accesso al solito deve avvenire con SPID, CNS, o CIE. Nuovi PIN non sono più rilasciati dall’Istituto dal 1° ottobre 2020.
  • effettuato l’accesso il beneficiario di Naspi deve cliccare su “prestazioni”;
  • poi cliccare su “pagamenti” e apparirà “Disoccupazione non agricola”;
  • cliccando su “prestazione” si hanno i dettagli;
  • appare così la data di disponibilità del pagamento che spesso non coincide con quella di elaborazione (tra le due può passare massimo una settimana);
  • se qui il lavoratore percettore di Naspi non trova informazioni può sempre consultare la sezione “Notifiche” con le comunicazioni di INPS sulle prestazioni in pagamento.

Ma cosa significa pagamento in corso accanto alla domanda accolta? Pagamento in corso della Naspi significa che entro 15 o anche 20 giorni dall’accoglimento della richiesta la prestazione verrà liquidata. I primi pagamenti della disoccupazione Naspi sono frazionati:

  • una quota pagata dal giorno di decorrenza al 15 del mese se la Naspi decorre tra il 1° e il 15;
  • una seconda quota dal 16 al 30 del mese;
  • il primo pagamento dal 16 al 30 del mese se la decorrenza cade in questo periodo.

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