Ubi e l’offerta di Intesa: la chiave che potrebbe sbloccare l’operazione

Luca Fiore

24/02/2020

Dopo il no del patto Car, oggi erano in calendario i meeting dei Patti di Bergamo e Brescia. Anche in questo caso, il Coronavirus ci ha messo lo zampino

Ubi e l’offerta di Intesa: la chiave che potrebbe sbloccare l’operazione

Il panico borsistico scatenato dall’allargarsi dell’epidemia legata al Coronavirus (Borsa Milano: queste le azioni più penalizzate dal Coronavirus) sta facendo passare in secondo piano quella che è stata la notizia che ha monopolizzato gran parte della scorsa settimana.

Con il Ftse Mib in calo del 5,95% a 23.297,97 punti, tra i comparti maggiormente vittime delle vendite troviamo quello bancario all’interno del quale spiccano le prese di beneficio appannaggio di Banca Finnat (-7,5%), di MPS (-10,2%) e del Credito Valtellinese (-7,95%).

Ma sotto i riflettori c’è anche Ubi Banca (-5,93%) in vista della riunione dei patti.

Ubi Banca: oggi previsti meeting dei due patti

Poco dopo la diffusione dell’offerta di Intesa Sanpaolo sulla totalità delle azioni Ubi Banca, i membri del patto Car, che insieme rappresentano circa il 18% del capitale societario di Ubi Banca (17,7%), hanno definito “ostile e inaccettabile” la proposta avanzata dall’istituto guidato da Carlo Messina (L’offerta di Intesa? I soci storici di Ubi dicono no).

Sempre la scorsa settimana è arrivato anche il parere dell’Associazione Azionisti Ubi, che ha valutato “nel complesso positivamente le finalità e i contenuti dell’Offerta pubblica di scambio proposta da Intesa Sanpaolo”. L’associazione ritiene che “l’operazione potrà garantire tanto agli stakeholders della nostra Banca che al sistema Paese, anche in considerazione di potenziali futuri contesti di crisi, nuovi e notevoli spunti di solidità e sviluppo, creditizio e sociale” (Ubi Banca: da Associazione Azionisti via libera all’offerta di Intesa Sanpaolo)

Per oggi era prevista la riunione dei due patti di consultazione di Ubi Banca, il Patto dei Mille e il Sindacato azionisti: il primo detiene l’1,6% del capitale dell’istituto mentre al secondo fa riferimento il 7,68% di Ubi.

Ubi Banca: patti di sindacato, cosa succede oggi

Il meeting del Patto dei Mille si terrà regolarmente oggi mentre, in ottemperanza alle disposizioni contro la diffusione del Coronavirus, il gruppo di azionisti bresciani di Ubi Banca, il Sindacato azionisti, ha rinviato «alla prima data utile» l’incontro per valutare l’offerta di Intesa Sanpaolo.

Ubi Banca: patti di sindacato, i rumor di mercato

Secondo le indiscrezioni riportate dalla carta stampata, i due patti potrebbero, almeno inizialmente, esprimere voto contrario alla proposta di Intesa Sanpaolo.

Nel caso anche i patti di Bergamo e Brescia dovessero valutare negativamente l’Offerta di scambio, il fronte del “no” si attesterebbe a circa il 27% del capitale di Ubi Banca.

In questo caso la soglia “critica” del 33,3% di contrari, l’offerta di Intesa Sanpaolo ha come obiettivo il superamento del 66,7% del capitale (propedeutico al controllo dell`assemblea straordinaria), si avvicinerebbe pericolosamente.

“Il ragionamento è che una posizione apertamente a favore avrebbe quantomeno il difetto di togliere armi negoziali, in vista di un possibile rilancio sul prezzo”, riporta l’edizione di ieri del quotidiano La Repubblica.

Ubi Banca: Intesa Sanpaolo potrebbe usare «bonus sociale»

Anche se il Ceo di Intesa Carlo Messina ha già fatto sapere che il prezzo di offerta non sarà incrementato, la soluzione della vicenda potrebbe essere proprio in una ridefinizione dell’offerta propedeutica ad accontentare anche le frange ribelli (Intesa Sanpaolo-Ubi: Messina a muso duro, prezzo offerta non sarà alzato).

In particolare, si guarda agli aspetti qualitativi dell’operazione: è probabile che una definizione in senso più «sociale» e «territoriale» dell’offerta possa smuovere i soci ad accettare l’OPS di Intesa Sanpaolo.

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