Rimborso Tari, chi ne ha diritto e come richiederlo

Giorgio Battisti

10 Novembre 2017 - 17:19

Rimborso Tari gonfiata dal Comune: dopo che il MEF ha dichiarato illegittimo il calcolo della quota variabile sulle pertinenze sono già in molti a chiedersi come si presenta domanda. Ecco alcune utili istruzioni.

Rimborso Tari, chi ne ha diritto e come richiederlo

Tari gonfiata dal Comune? Si può presentare domanda di rimborso qualora sia stata indebitamente addebitata la quota variabile anche sulle pertinenze.

La possibilità di richiedere il rimborso Tari nasce dalla risposta del MEF ad un’interrogazione parlamentare, nella quale è stato stabilito che il Comune deve calcolare la quota variabile una sola volta e sull’intera superficie dell’abitazione.

A seguito di questa risposta molti contribuenti si sono interessati alla vicenda e si stanno muovendo per richiedere il rimborso della quota variabile della Tari.

La Tari gonfiata dal Comune con questo metodo ha portato nelle casse di molti comuni italiani svariate migliaia di euro in più rispetto a quanto dovuto.

Grazie anche alla denuncia delle associazioni dei consumatori, si può ora presentare domanda per richiedere il rimborso della quota variabile applicata sulle pertinenze.

Vediamo di seguito come capire se il Comune ha gonfiato la bolletta della Tari applicandovi il doppio calcolo della quota variabile e come presentare domanda di rimborso.

Rimborso Tari, quota variabile gonfiata: ecco chi può richiederlo

Per poter richiedere il rimborso della Tari è necessario innanzitutto controllare sulle proprie bollette se il Comune ha effettuato il doppio calcolo della quota variabile sulle pertinenze.

Per poterlo controllare è necessario guardare l’avviso di pagamento inviato dal Comune, nel quale nella sezione in cui è inserito il dettaglio dei costi la quota variabile dovrà risultare addebitata solo una volta e non sulle pertinenze.

In ogni caso è necessario prestare attenzione alla data di emissione della bolletta: si può richiedere il rimborso della Tari gonfiata esclusivamente per gli ultimi 5 anni di pagamento della tassa sui rifiuti.

Per poter presentare domanda al Comune bisognerà quindi innanzitutto verificare che la quota variabile sia stata calcolata non una sola volta in relazione a tutta la superficie calpestabile dell’immobile ma in maniera scissa anche sulle pertinenze, come garage o box auto.

Come presentare domanda di rimborso Tari

Se vi trovate in una situazione come quella descritta sopra è il caso di capire come fare per richiedere il rimborso della Tari al Comune, perché in alcuni casi si tratta di un importo gonfiato anche più del 70% rispetto a quanto dovuto.

Per ottenere il rimborso sarà necessario presentare domanda al proprio Comune, se è titolare della riscossione della tassa rifiuti o se invece è un ente diverso ad effettuarla bisognerà presentare domanda direttamente a tale società.

Ricordiamo ancora una volta che il rimborso è riconosciuto soltanto sulle bollette della Tari pagate negli ultimi 5 anni.

La domanda dovrà essere inviata al Comune o alla società terza tramite raccomandata A\R o PEC, indicando nell’oggetto gli estremi dell’interrogazione parlamentare n. 5-10764 del 18 ottobre 2017 e allegando i documenti relativi agli avvisi di pagamento Tari che sai contestano.

Qualora il Comune contesti la domanda di rimborso, il contribuente dovrà presentare domanda al CTP territoriale entro 60 giorni. Nel caso di silenzio-rifiuto e dopo 90 giorni dalla presentazione della domanda sarà necessario presentare ricorso entro 5 anni.

Secondo quanto previsto dalla legge e nel caso di accoglimento dell’istanza, si ha diritto al rimborso entro 18 giorni dalla data di invio della domanda.

Rimborso Tari, presentare domanda tramite il Movimento Difesa del Cittadino

Il Movimento Difesa del Cittadino ha lanciato la campagna SOS Tari proprio per assistere i contribuenti truffati e che hanno pagato la tassa rifiuti gonfiata dai Comuni.

Le sedi dell’associazione, presenti su tutto il territorio, stanno ad oggi aiutando i cittadini nella presentazione delle domande di rimborso. Per maggiori dettagli su come richiedere il rimborso Tari si consiglia di recarsi presso le sedi del movimento difesa del cittadino presenti nella propria regione.

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