Taglio delle tasse con Draghi premier

Antonio Cosenza

07/02/2021

Nel programma del Governo Draghi ci sarà spazio anche per la riforma fiscale: revisione delle aliquote Irpef guardando al modello tedesco.

Taglio delle tasse con Draghi premier

Con Draghi premier potrebbe esserci un taglio delle tasse, ma solo per il ceto medio-basso; è questo, infatti, uno dei temi sul quale si è discusso durante i vari confronti avuti con i partiti politici.

Il programma del Governo Draghi non è ancora pronto, ma durante le varie consultazioni ha girato un documento nel quale vengono fissate alcune priorità che dovrà affrontare il nuovo Esecutivo. Ovviamente un ampio spazio viene dedicato alla crisi sanitaria, con l’obiettivo di uscire fuori dallo stato d’emergenza entro la fine dell’anno potenziando la campagna vaccinale.

Come riportato da Il Messaggero, però, ampio spazio viene dedicato al capitolo fiscale. E ci sono buone notizie per i cittadini: tra le priorità di un Governo Draghi c’è quello per cui sarà necessario puntare ad un alleggerimento dell’imposizione fiscale sui redditi medi e medio bassi.

D’altronde una riforma fiscale era già nel programma del Governo Conte-bis, con l’obiettivo di realizzarla entro la fine del 2021.

Con la crisi di Governo non dovrebbe esserci uno stop per la riforma fiscale: come anticipato, infatti, il taglio delle tasse è già sul tavolo di Mario Draghi.

Riforma fiscale con Mario Draghi: cosa dobbiamo aspettarci

Secondo Il Messaggero, nella bozza di programma del nuovo Governo Draghi - che comunque verrà modificata in questi giorni a seconda di come andranno le consultazioni - c’è un capitolo dedicato alla riforma fiscale, con un alleggerimento dell’imposizione sui redditi medi e medio-bassi.

Sono diversi i punti da affrontare, a partire da una riforma dell’Irpef. Si guarderà certamente al modello tedesco, in modo da avere aliquote continue e una crescita maggiormente graduale del prelievo.

La riforma dell’Irpef sarà quella da cui deriverà un maggior risparmio per le famiglie con redditi medio-bassi, ma non sarà l’unico aspetto della riforma fiscale che potrebbe essere attuata dal Governo Draghi.

Ci sono, infatti, anche altre correzioni da fare al fine di avere una maggiore progressività effettiva. Ad esempio, spiega Il Messaggero, si riflette in merito ad un parziale ritorno dei redditi da capitale nella base imponibile dell’imposta sul reddito, ma con alcune esclusioni.

E tra gli altri punti della riforma fiscale troviamo anche il riordino delle tax expenditures, come pure dei sussidi ambientali; e ancora, razionalizzazione delle imposte indirette e potenziamento del fisco telematico.

La web tax, invece, andrà implementata, in linea con quanto ci viene richiesto dall’Unione Europea.

Riforma fiscale con Mario Draghi: con quali risorse?

Chi teme che il Governo tecnico possa portare ad un aumento delle tasse si sbaglia. L’Italia, infatti, nonostante la crisi fiscale non si trova al momento in una situazione che necessita di un aumento dell’imposizione fiscale; anzi, bisognerà trovare un modo per risollevare i redditi delle famiglie, messi a dura prova dalla pandemia.

Le risorse per un taglio delle tasse, d’altronde, sono già state stanziate dalla Legge di Bilancio 2021 (in quanto, come anticipato, questo progetto era già nel programma del Governo Conte-bis); le altre verranno recuperate dalla lotta all’evasione fiscale, in quanto tra i Paesi dell’UE l’Italia è tra quelli con il valore più elevato di sommerso.

Resta da capire, invece, cosa ne sarà del cashback di Stato; almeno per i prossimi sei mesi non dovrebbero esserci cambiamenti per questa misura, ma ricordiamo che anche l’UE l’ha bocciata. Con Draghi Premier - personalità fortemente europeista - il cashback di Stato potrebbe essere ripensato e le risorse destinate per altri scopi.

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