Silvia Romano, Di Maio: “Nessun riscatto”

Mario D’Angelo

12/05/2020

Luigi Di Maio smentisce la notizia relativa al presunto riscatto pagato per la volontaria Silvia Romano, liberata dall’intelligence italiana

Silvia Romano, Di Maio: “Nessun riscatto”

Nessun riscatto per Silvia Romano. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio tenta di mettere fine all’ondata di polemiche sollevate dalla presunta somma di denaro che sarebbe stata pagata per la liberazione della cooperante italiana rapita nel novembre 2018. “Non mi risultano riscatti, altrimenti dovrei dirlo”, ha detto Di Maio a Fuori dal Coro, programma di Rete 4.

Di Maio, “Non mi risulta riscatto per Silvia Romano”

La notizia della somma pagata per la liberazione di Romano era uscita un paio di giorni fa su Repubblica, che aveva intervistato il portavoce del gruppo terrorista Al-Shabaab. Quest’ultimo aveva detto che parte del riscatto “finanzierà la jihad”, il resto “servirà a gestire il Paese: pagare scuole, comprare cibo e medicine che distribuiamo al nostro popolo”. In seguito il Giornale aveva quantificato: la liberazione di Silvia Romano è costata 4 milioni.

A Di Maio, però, non risulta nessun riscatto: “Perché la parola di un terrorista che viene intervistato vale più di quella dello Stato italiano?”, si chiede il ministro. Anche il ministro Roberto Speranza, intervenuto a diMartedì nel corso della stessa serata, ha detto di non avere notizia di pagamenti ai terroristi: “So che una ragazza che è stata nelle mani di terroristi per oltre un anno ha potuto riabbracciare la famiglia. Ogni polemica deve essere messa da parte”.

Gli 007 italiani hanno comunicato che Silvia Romano è stata recuperata nel corso della notte, “in silenzio e con professionalità”, alla fine di un lungo periodo di ricerche iniziato nel novembre di due anni fa.

Silvia Romano, Di Maio: “Non sappiamo cosa c’è dietro al suo sorriso”

Buona parte delle critiche si è concentrata poi sulla conversione all’Islam della donna, percepita da molti come un tradimento. “Non voglio fare la morale”, ha detto Di Maio, ma “nessuno di noi sa cosa significa restare un anno e mezzo in mano ad una cellula terroristica che arruola i bambini”. Dopo la liberazione dai terroristi, adesso “una serie di minacce rischiano di farle avere una scorta in Italia”. «Non sappiamo cosa c’era dietro il suo sorriso quando è scesa dall’aereo», ha aggiunto.

La procura di Milano, intanto, ha aperto un’inchiesta sugli insulti social a Silvia Romano.

Di Maio ha poi precisato che la Ong di cui fa parte Silvia Romano “non è una di quelle riconosciute dal ministero degli Esteri”. Lo Stato chiederà in futuro maggiore sicurezza per i volontari.

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