Quanto costa la politica ai contribuenti?

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Uno studio della UIL rivela che i costi della politica ammontano a 23,2 miliardi di euro: 757 euro annui a carico dei contribuenti.

Quanto costa la politica ai contribuenti? La risposta a questa domanda è fornita da uno studio della UIL: ben 757 euro (in media) all’anno.

L’indagine UIL, presentata dal leader Luigi Angeletti e dal segretario confederale Guglielmo Loy, ha messo in luce che i costi della politica (dietro cui non si celano solo gli stipendi, ma anche l’esorbitante numero di strutture spesso inefficienti ed inefficaci) ammontano a 23,2 miliardi di euro «tra funzionamento di organi istituzionali, società pubbliche, consulenze e costi (per mancati risparmi) derivanti dalla ’sovrabbondanza’ del sistema istituzionale».

"Oltre 1,1 milioni di persone vivono di politica, il 5% del totale degli occupati nel nostro Paese, non ce lo possiamo permettere".

In particolare quanto stiamo spendendo nel 2013?

  • per il funzionamento degli Organi Istituzionali (Stato Centrale e Autonomie Territoriali) oltre 6,1 miliardi di euro (-4,6% rispetto al 2012, 293,3 milioni di euro in meno);
  • per le consulenze 2,2 miliardi di euro;
  • per il funzionamento degli organi delle società partecipate 2,6 miliardi di euro;
  • per altre spese (auto blu, personale di “fiducia politico”, Direzione ASL, ecc.) 5,2
    miliardi di euro;
  • per il sovrabbondante sistema istituzionale 7,1 miliardi di euro.

Quante persone «manteniamo»? Un esercito di 144.000 tra Parlamentari, Ministri, Amministratori Locali di cui:

  • 1.041 Parlamentari nazionali ed europei, Ministri e Sottosegretari;
  • 1.270 Presidenti, Assessori e Consiglieri regionali;
  • 3.446 Presidenti, Assessori e Consiglieri provinciali;
  • 138.834 Sindaci, Assessori e Consiglieri comunali.

A cui si aggiungono:

  • oltre 24.000 consiglieri di amministrazione delle società pubbliche;
  • oltre 45.000 persone negli organi di controllo;
  • 39.000 persone di supporto degli uffici politici (gabinetti degli organi esecutivi
    nazionali e locali, segreterie di Ministri, Sindaci, Presidenti di Regioni e
    Province, Assessorati ecc.);
  • 324.000 persone di apparato politico (“portaborse”, collaboratori gruppi parlamentari e consiliari, segreterie partiti, collegi elettorali ecc.);
  • 545.000 hanno contratti di consulenze e incarichi.

Clicca QUI per leggere il rapporto completo della UIL: "I costi della politica" - Dicembre 2013.

Come inserire un freno?

Come inserire un freno ed impedire che ai contribuenti, già tartassati dalle 100 tasse che paghiamo, senza tra l’altro ricevere adeguati servizi, la politica debba infliggere anche il surplus di più di 750 euro?

Grazie ad una riforma che renderebbe più efficiente il nostro sistema istituzionale, si potrebbe ottenere un risparmio di circa 7,1 miliardi di euro, come suggerisce il rapporto:

  • un risparmio di 3,2 miliardi di euro sarebbe garantito se si accorpassero gli oltre 7.400 Comuni al di sotto dei 15 mila abitanti;
  • 1,2 miliardi di euro sarebbero risparmiati se la spesa per le Province fosse
    indirizzata esclusivamente ai compiti che la Legge gli attribuisce;
  • 1,5 miliardi di euro potrebbero derivare da una più sobria gestione del
    funzionamento degli uffici regionali, tra spese per il personale delle segreterie
    degli Assessori, sedi di rappresentanza e simili;
  • 1,2 miliardi di euro all’anno potrebbero arrivare da una razionalizzazione
    del funzionamento dello Stato centrale e degli uffici periferici.

Cosa occorre all’Italia? Una buona dose di coraggio, ma soprattutto volontà concreta, «per ridare forza e credibilità al proprio ruolo, con delle vere riforme atte a riordinare e semplificare l’assetto istituzionale del Paese».

D’altra parte la mobilitazione generale del Movimento dei Forconi che sta coinvolgendo tutta l’Italia da giorni è un chiaro sintomo dell’insofferenza dei cittadini/contribuenti che sostengono da troppo tempo l’immobilismo politico.