Pensioni oggi, per Ape social incognita su risorse e graduatoria. Le notizie da Inca-Cgil

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Pensioni oggi, per Ape social incognita su risorse e graduatoria. Le notizie da Inca-Cgil

Pensioni oggi, nonostante la firma sul decreto attuativo per Ape social rimangono le incognite su risorse e graduatoria. Ecco tutte le notizie di oggi dall’Inca-Cgil.

Pensioni oggi: mancano ancora all’appello alcuni tasselli decisivi nel quadro dell’Ape social, soprattutto in materia di risorse stanziate e sulla graduatoria per accedervi. Ad esprimere perplessità è la Inca-Cgil che, per voce di Fulvia Colombini nella giornata di ieri ha avuto modo di sottolineare tutte le criticità ancora in attesa di soluzione.

Le notizie degli ultimi giorni si sono segnalate per la firma del decreto attuativo sull’Ape social: una svolta di rilievo e a lungo attesa. Ma sulla riforma pensioni ad oggi sono ancora molti i punti poco chiari. Un riassunto della situazione attuale è stata appunto fornita nella giornata di ieri dalla Colombini per la Cgil.

Ecco quindi le ultime notizie in materi di Ape social su fondi, graduatoria e tempi in relazione alle esternazioni rese note dalla Cgil.

Pensioni oggi, per Ape social incognita sulle risorse. Le notizie da Inca-Cgil

A dare una voce alle preoccupazioni relative all’Ape social ha contribuito Fulvia Colombini, membro del collegio di presidenza dell’Inca-Cgil. In una sua intervista a RadioArticolo1 infatti la sindacalista ha avuto modo di riassumere in due punti le problematiche relative all’anticipo pensionistico: quelle relative ai tempi e ai fondi.

I decreti attuativi della riforma delle pensioni ad oggi non hanno ancora fatto la loro comparsa in Gazzetta Ufficiale, dando così un ristrettissimo margine per far sì che le misure possano entrare in piena operatività nei tempi previsti.

I problemi che si possono generare in relazione alle tempistiche attuali sono quelli relativi all’emanazione dal parte dell’Inps delle circolari relative all’Ape social, necessarie per dare attuazione completa alla pensione anticipata. Non essendo ancora noto il decreto, l’Istituto è ancora con le mani legate nell’attuazione della nuova legislazione sulla pensione anticipata.

La Colombini per la Cgil ha anche puntato il dito sul nodo delle risorse:

Le domande potranno essere presentate dal primo maggio al 30 giugno, poi l’Inps stilerà una graduatoria e ne accetterà di nuove solo se rimarranno disponibili risorse dai 300 milioni stanziati. Se invece saranno esauriti, tutti gli altri passeranno all’anno successivo.

Per l’Ape social infatti sono stati stanziati fondi per un importo massimo di 300 milioni per il 2017 e 609 milioni per il 2018. Come già indicato dalla legge di bilancio 2017, nel caso in cui i fondi non dovessero essere sufficienti verrà messo in campo un ‘differimento della decorrenza dell’indennità’.

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In un clima incerto come quello attuale sulla riforma delle pensioni oggi non può che aggiungere ulteriore elemento di insicurezza le notizie ancora mancanti su un possibile slittamento della prima erogazione di Ape social.

Pensioni oggi: le ultime notizie sulla graduatoria per Ape social e le richieste della Cgil

Il tema dei fondi per l’Ape social si salda del resto con quello della graduatoria. Secondo ultime notizie sulle pensioni di oggi, l’elenco verrà stilato sulla base dell’anzianità anagrafica del richiedente. Le domande che figurano al primo posto verranno elaborate prima dall’Inps e, verosimilmente, garantiranno un’erogazione dell’indennità anticipata.

Ma anche per questo riguardo sono molti i punti interrogativi che si pongono a pochi giorni dalla data indicata per l’avvio di Ape social. Non è infatti neppure chiaro se ci si potrà giovare di un vantaggio presentando domanda per Ape nella prima finestra utile (da inizio maggio al 30 giugno) o se ci siano dei vincoli circa l’invio della richiesta.

Francesca Colombini, a coda del suo intervento, delinea anche alcune delle linee d’intervento sulle quali la Cgil si batterà nel prossimo futuro. Tra le richieste un innalzamento dei fondi per l’Ape social:

La legge di bilancio di fine anno potrebbe cambiare le cose, ma su questo ci batteremo affinché il governo mantenga l’impegno assunto al tavolo con i sindacati, Anzi, chiederemo di aggiungere ulteriori risorse.