Di Maio-Atlantia: “inadempienze” per il ministro, Aspi vuole indennizzo

Luca Fiore

01/07/2019

Per Di Maio ci sono i presupposti per la revoca unilaterale delle convenzioni con Aspi. Per la controllata di Atlantia sarà invece necessario un indennizzo.

Di Maio-Atlantia: “inadempienze” per il ministro, Aspi vuole indennizzo

In un Ftse Mib spinto dall’allentamento delle tensioni commerciali (+0,45% a 21.331,30 punti), spicca il nuovo tonfo di Atlantia, in rosso del 3,45% a 22,12 euro.

Il saldo delle ultime cinque sedute segna un calo dell’1,63% mentre rispetto a un anno fa le azioni della società dei Benetton segnano un calo del 7,4 per cento.

A tenere banco è, ovviamente, la questione legata alla revoca della concessione di Autostrade per l’Italia a seguito del crollo del ponte Morandi di Genova.

Dopo l’attacco frontale arrivato venerdì dal vicepremier Luigi di Maio (Atlantia: Di Maio, è decotta, non può entrare in Alitalia), nuove indicazioni ribassiste per il titolo arrivano dalle indiscrezioni trapelate nelle ultime ore.

Atlantia: governo, giusta la revoca delle concessioni

Stando ai rumor, il governo potrebbe essere in possesso di un parere che giustificherebbe la revoca delle concessioni.

Dalla relazione dei tecnici incaricati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti emergerebbero “gravi inadempimenti” di Aspi nella gestione e manutenzione del Ponte Moranti. Una tale condotta farebbe scattare una “risoluzione unilaterale" del contratto.

“A quanto stiamo apprendendo sarebbero emerse gravi inadempienze da parte di Autostrade (e dunque i Benetton) per quanto riguarda la manutenzione delle infrastrutture affidategli dallo Stato, incluso il Ponte Morandi ovviamente”, ha scritto ieri su Facebook il ministro Di Maio.

Atlantia: Di Maio, niente indennizzo

Per quanto riguarda l’indennizzo per la revoca della concessione, Di Maio ha precisato che “la Convenzione stessa parla chiaro: all’articolo 9 bis prevede che il diritto a indennizzo/risarcimento del concessionario sussiste ‘nel rispetto del principio dell’affidamento’ ”.

Atlantia: Aspi, con revoca concessione necessario indennizzo

Autostrade per l’Italia “non ha ricevuto –riporta una nota di Atlantia -alcuna comunicazione in relazione al procedimento in corso e che la società ha appreso solo da notizie di stampa dell’esistenza e dei contenuti della relazione della Commissione ministeriale insediata presso il MIT”.

Autostrade per l’Italia contesta “il metodo di diffusione alla stampa in modo pilotato e parziale di stralci di tale relazione, prima ancora che essa sia resa nota alla controparte, come è richiesto dal procedimento amministrativo in essere” e comunque “da tali anticipazioni non sembrerebbe emergere alcun grave inadempimento agli obblighi di manutenzione ai sensi del contratto di concessione”.

In merito ai riferimenti diffusi a mezzo stampa circa una presunta pericolosità di altre infrastrutture della rete, “Autostrade per l’Italia ribadisce con forza che la sicurezza della stessa è stata confermata anche da ulteriori verifiche fatte da primarie società terze”.

“I termini della Convenzione prevedono, nella denegata ipotesi di revoca, il pagamento di un cosiddetto indennizzo che corrisponde al giusto valore della concessione” e la sussistenza di questo obbligo “è confermata anche dalla stessa relazione della Commissione”.

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