Il duro sfogo di Di Maio: “La Lega è abbagliata dal potere…”

Alessandro Cipolla

5 Aprile 2019 - 09:52

Aumentano le tensioni tra Lega e Movimento 5 Stelle, con la Repubblica che riporta un duro sfogo di Luigi Di Maio verso gli alleati di governo: “vogliono prendersi tutto…”.

Il duro sfogo di Di Maio: “La Lega è abbagliata dal potere…”

Il decreto Crescita ottiene il via libera dal Consiglio dei Ministri, anche se “salvo intese”, ma nel governo carioca rimane alta la tensione con Lega e Movimento 5 Stelle che ormai sembrerebbero essere sul punto di una rottura definitiva.

Un malumore questo che, stando a La Repubblica, sarebbe esploso in uno sfogo di Luigi Di Maio con i suoi al termine del CdM, con il vicepremier che avrebbe parlato di un carroccio “abbagliato dal potere” e che vorrebbe far fuori il ministro dell’Economia Giovanni Triasolo per una questione di potere”.

Lo sfogo di Di Maio contro la Lega

Come ormai è diventata quasi una prassi, anche il decreto Crescita ha ottenuto il disco verde da parte del Consiglio dei Ministri con la formula del “salvo intese”, con l’obiettivo di trovare nei prossimi giorni un accordo sullo spinoso tema dei rimborsi ai truffati dalle Banche.

Che la luna di miele tra Lega e Movimento 5 Stelle fosse finita da un pezzo era chiaro fin dallo scorso autunno, dove i due partiti hanno faticato non poco a chiudere la legge di Bilancio, ma adesso questo matrimonio sembrerebbe essere più in crisi che mai.

Emblematiche a riguardo sono le parole riportate da La Repubblica e attribuite a Luigi Di Maio, con il capo politico dei 5 Stelle che avrebbe sbottato con i suoi al termine del CdM definendo la Legaabbagliata dal potere”.

Stando a quanto riportato dal quotidiano, il carroccio secondo Di Maio vorrebbe “prendersi tutto” tanto da essere pronto a far fuori il ministro Giovanni Tria, poco tollerato anche dal Movimento, soltanto per “una questione di potere”.

Parole queste che se non smentite andrebbero a evidenziare la profonda crisi nei rapporti tra Lega e Movimento 5 Stelle. Il fatto poi che siamo praticamente in piena campagna elettorale per le elezioni europee di fine maggio complica ancor di più le cose.

Che questa alleanza di governo tra due partiti così diversi fosse una sorta di forzatura era chiaro fin dalla nascita della maggioranza carioca, ma finora i due vice premier erano riusciti sempre a mediare e trovare una soluzione nei momenti più complessi.

Adesso però Lega e 5 Stelle assomigliano sempre più a due coniugi che ormai non si sopportano più, con ognuno che però aspetta che sia l’altro a rompere ufficialmente per il timore di quello che possa preservare il futuro in caso di un addio.

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