Craxi, la Libia e le elezioni regionali: ne parla Marco Rizzo nella puntata del 15/01/2020 di L’ALTRO PUNTO DI VISTA. VIDEO

Alessandro Cipolla

15 Gennaio 2020 - 16:19

Da Bettino Craxi alla Libia fino alle elezioni regionali e come sarebbe il comunismo in Italia: questi sono alcuni dei temi trattati da Marco Rizzo durante la puntata del 15 gennaio 2020 di L’altro punto di vista.

Il film sulla vita di Bettino Craxi da poco nelle sale cinematografiche, il giudizio sul giornalista Gianpaolo Pansa recentemente scomparso, la verità sulla guerra in Libia e cosa aspettarsi dalle elezioni regionali del 26 gennaio.

Questi sono stati alcuni dei temi trattati da Fabio Frabetti e Marco Rizzo, segretario generale del Partito Comunista, nel corso della puntata del 15 gennaio di L’altro punto di vista, il nuovo format di MoneyTV in onda ogni mercoledì alle ore 12:00 sul canale YouTube di Money.it.

Rispondendo alle tante domande fatte in diretta dagli spettatori, Rizzo si è soffermato anche su discussioni in merito a cosa può essere il comunismo in questo 2020 e come sarebbe possibile una sua applicazione attuale in Italia.

Rizzo: il giudizio su Craxi e Pansa

La figura di Bettino Craxi negli ultimi giorni, complice l’uscita del film sulla sua vita, è stata al centro di diverse discussioni su quello che è stato lo spessore politico dell’ex segretario del Partito Socialista Italiano.

Pur riconoscendo una caratura ben diversa da quella dagli attuali leader politici, non è positivo il giudizio di Marco Rizzo che oltre a ribadire come Bettino Craxi sia stato fatto fuori da Washington in seguito alla vicenda di Sigonella, ha puntato il dito sulla questione della scala mobile.

Mi pare era il 1984 quando ci fu il taglio della scala mobile e io ero in piazza a manifestare contro - ricorda il segretario generale del Partito Comunista - con quell’atto ebbero inizio tutte le varie porcherie che abbiamo poi subito come l’Articolo 18”.

Parole dure anche nei confronti di Giampaolo Pansa, il giornalista scomparso di recente reo secondo Rizzo di aver “ favorito il revisionismo storico in Italia equiparando chi aveva ragione e chi aveva torto”.

Dalla Libia alle elezioni regionali

Altro tema di grande attualità è la guerra in Libia, con la diplomazia internazionale che molto si sta adoperando in questi giorni per poter giungere a un cessate il fuoco tra le truppe del presidente al -Sarraj e quelle del generale Haftar.

Sulla Libia secondo Marco Rizzo in verità da tempo sarebbe in corsa una “ guerra tra la Total e l’ENI, chiamiamo le cose con il loro nome, prima la Libia dava il 40% del fabbisogno energetico all’Italia e il 5% alla Francia, adesso se le cose non si sono invertite quasi… è stata una guerra dell’imperialismo francese contro l’Italia”.

Diverse domande anche sulle imminenti elezioni regionali, con il Partito Comunista che sarà in campo in Emilia Romagna mentre in Calabria non si è riuscito a raggiungere il numero di firme necessarie (oltre 5.000) per poter partecipare al voto.

Stefano Bonaccini e Lucia Borgonzoni sono due facce della stessa medaglia - ha commentato Rizzo - se notate i litigi sono solo sulle gaffe, noi invece candidiamo Laura Bergamini che se vincesse le elezioni romperebbe il patto di stabilità con l’Europa”.

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