Borsa Italiana: i titoli caldi di giovedì 25 aprile

Ufficio Studi Money.it

25 Aprile 2019 - 09:04

La giornata si apre all’insegna dei leggeri ribassi per l’indice FTSE Mib. L’Ufficio Studi di Money.it si è focalizzato su alcuni titoli quotati a Piazza Affari che presentano i migliori spunti tecnici per l’operatività odierna. Focus su STM, UBI Banca e Unicredit

Borsa Italiana: i titoli caldi di giovedì 25 aprile

L’indice FTSE Mib apre la seduta in ribasso dello 0,12%%, attestandosi a 21.698,43 punti.

Sullo sfondo rimangono i negoziati tra Usa e Cina: La Casa Bianca ha confermato che il rappresentante degli Stati Uniti per il Commercio, Robert Lighthizer, e il segretario al Tesoro Usa, Steven Mnuchin, guideranno una delegazione Usa in Cina la prossima settimana per riprendere i negoziati commerciali. Seguirà poi il viaggio a Washington di una delegazione cinese, guidata dal Vicepremier Liu He l’8 maggio.

Ieri il comparto bancario italiano ha sofferto con lo spread BTp-Bund che si è attestato a 266 punti. In particolare UBI Banca ha segnato un -3,58%, Intesa Sanpaolo -1,98%, Banco BPM -1,91%, Unicredit -1,86% e BPER Banca -0,87%. Ha invece resistito ai cali STM, dopo i conti del primo trimestre, guadagnando il 5,05% in chiusura di contrattazioni.

Per quanto riguarda le strategie operative di oggi, l’Ufficio studi di Money.it ha condotto la consueta analisi su alcuni titoli azionari interessanti dal punto di vista grafico: focus su STM, UBI Banca e Unicredit.

  • STM: dopo la pubblicazione dei conti il titolo ha brillato a Piazza Affari, registrando guadagni di oltre 5 punti percentuali. A livello grafico è stato disegnato un pattern Engulfing rialzista che farebbe pensare ad una prosecuzione del movimento ascendente. Una rottura dei massimi a 16,96 euro darebbe il via a strategie long con obiettivo ambizioso in area 20 euro.
  • UBI Banca: con il ribasso di ieri i corsi si sono avvicinati al supporto in area 2,661 euro. La struttura rialzista è ancora intatta ed eventuali segnali di forza in prossimità di questo livello statico potrebbero favorire l’implementazione di strategie long. Target identificabile in area 3,00 euro.
  • Unicredit: nella seduta di ieri i corsi hanno effettuato il test del supporto di breve periodo a 12,15 euro, livello che rappresenta la parte superiore del trading range in atto da marzo. Una ripresa delle quotazioni, idealmente con una rottura dei massimi di ieri a 12,488 euro, fornirebbe un segnale long con primo obiettivo in area 13 euro, target finale in area 14,00-14,34 euro.

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