Reddito di cittadinanza, Elly Schlein lo vuole salvare: che succede adesso e può essere evitata l’abolizione?

Stefano Rizzuti

27 Febbraio 2023 - 12:01

L’elezione a segretaria del Pd di Elly Schlein può ricompattare l’asse con i 5 Stelle: la battaglia promessa sul Reddito di cittadinanza riuscirà a salvare la misura che il governo vuole abolire?

Reddito di cittadinanza, Elly Schlein lo vuole salvare: che succede adesso e può essere evitata l’abolizione?

La vittoria di Elly Schlein alle primarie del Pd non rivoluziona solo il Partito Democratico, ma può avere un impatto importante su tutti gli equilibri dell’opposizione. E, magari, anche sulle decisioni della maggioranza. La nuova segretaria dem promette battaglia su tanti temi, a partire da uno su cui far fronte comune con il Movimento 5 Stelle: il Reddito di cittadinanza.

Sul Reddito la visione di Schlein rientra in quella di uno Stato interventista, quindi la misura non va toccata in quanto è essenziale per il contrasto alla povertà e nella lotta ai salari bassi. In sostanza, il Reddito va non solo mantenuto, ma anche migliorato.

Su questo sembra probabile che il Pd apra con più convinzione a un fronte comune con il Movimento 5 Stelle per dare vita a una battaglia contro il governo e la volontà dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni di cancellare la misura introdotta dal primo governo Conte. Ma questa alleanza tra Pd e 5 Stelle può davvero portare a qualche risultato e a salvare il Reddito di cittadinanza?

La posizione di Schlein sul Reddito di cittadinanza

Per Elly Schlein il Reddito di cittadinanza è un buono strumento per il contrasto alla povertà e per questo vuole migliorarlo. Per farlo si potrebbe partire, secondo la neo-segretaria dem, dalle indicazioni del Comitato scientifico di valutazione che era guidato dalla professoressa Chiara Saraceno.

Una riforma del Reddito può essere portata avanti sentendo anche gli enti locali e chi, come le associazioni, si occupa del contrasto alla povertà in Italia. Come si legge nella mozione presentato da Schlein, l’idea della segretaria è che il Reddito non va abolito, ma migliorato. Partendo dalla posizione della commissione Saraceno e dal confronto con il terzo settore, appunto.

Reddito di cittadinanza, fronte comune Pd-M5s?

Il Reddito di cittadinanza sembra essere il tema su cui, più che su ogni altro, si può trovare una convergenza, se non addirittura un fronte comune, tra Pd e Movimento 5 Stelle. Con una battaglia da portare insieme anche su altre tematiche come il salario minimo.

Schlein, intervenendo a un evento a Roma a inizio febbraio, aveva parlato proprio di queste due misure ipotizzando una battaglia comune con i 5 Stelle: “Mi auguro che le faremo insieme queste grandi battaglie, in Parlamento e nel Paese, perché sono battaglie giuste. Questo governo se l’è presa subito con i poveri anziché contrastare la povertà. Il Reddito va difeso da questo attacco delle destre”.

Cosa può cambiare davvero sul Reddito di cittadinanza

L’elemento principale da sottolineare, comunque, è il fatto che al governo non ci sta il Pd e che quindi, al massimo, Schlein potrà spingere dai banchi dell’opposizione per far cambiare idea alla maggioranza sul Reddito di cittadinanza. È altrettanto vero, però, che un’opposizione più forte, su una misura come il Reddito, può avere maggiore influenza sulle decisioni della maggioranza.

D’altronde, a livello numerico e anche nei sondaggi, parliamo del secondo e del terzo partito in Parlamento e in Italia. Che potrebbero costruire un nuovo asse partendo proprio dalla battaglia comune in difesa del Reddito. Questo vuol dire che riusciranno a salvare la misura dalle modifiche, e dall’abolizione promessa, a cui punta il governo?

Probabilmente no. La maggioranza ha numeri molto ampi e non ha di certo bisogno di Pd e M5s per approvare qualsiasi modifica o cancellazione del Reddito. È pur vero, comunque, che un’opposizione più forte può creare maggiori problemi al governo: pensiamo, per esempio, a una manifestazione di piazza contro l’abolizione di questa misura organizzata dalle due principali forze di opposizione.

Sicuramente la pressione sull’esecutivo può crescere sul fronte del Reddito di cittadinanza, ma da qui a pensare che possa ’salvare’ il sussidio il passo è molto lungo. Sembra, concretamente, più probabile che un parziale cambio d’idea arrivi perché il governo verrà messo di fronte alla realtà dei fatti, ovvero la difficoltà a far partire politiche attive del lavoro davvero efficienti ed efficaci per i percettori del Reddito. La battaglia, comunque, è appena iniziata.

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