IMU: coefficienti di moltiplicazione dei dati catastali

di | 3 Maggio 2012 - 11:31


Per calcolare l’IMU, oltre ai dati catastali dell’immobile, c’è bisogno di conoscere quale è il coefficiente di moltiplicazione che varia a seconda della categoria del proprio immobile.

Ai sensi dell’art 13, Dl 201/2011 come convertito dalla legge 214/2011 bisogna applicare al totale delle rendite risultanti in catasto (vigenti al 1° gennaio dell’anno di imposizione), rivalutate del 5 per cento, i seguenti moltiplicatori:

- 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;

- 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;

- 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;

- 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10;

- 60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5. Tale moltiplicatore è elevato a 65 a decorrere dal 1º gennaio 2013;

- 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.

Agevolazioni per terreni agricoli

- Per i terreni agricoli il valore è invece costituito da quello ottenuto applicando al totale del reddito dominicale risultante in catasto (vigente al 1° gennaio dell’anno di imposizione), rivalutato del 25 per cento (ai sensi dell’articolo 3, comma 51, della legge 23 dicembre 1996, n. 662), un moltiplicatore pari a 130.

- Per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola il moltiplicatore è pari a 110.

- Per i terreni agricoli e per i comuni di montagna ci sono diverse agevolazioni approvate di recente

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