Torna l’autocertificazione (ma non per tutti): dove e quando serve

Isabella Policarpio

22/10/2020

In Campania, Lombardia e Lazio, le regioni con più positivi, torna il modulo di autocertificazione. Servirà per uscire durante il coprifuoco o per spostarsi tra province.

Torna l’autocertificazione (ma non per tutti): dove e quando serve

Chi pensava che l’autocertificazione fosse un lontano ricordo si sbagliava, purtroppo. Dati alla mano, il numero dei contagi si fa preoccupante soprattutto in Campania, Lazio e Lombardia, tra le regioni più grandi e popolose.

Qui stanno per entrare in vigore forti limitazioni riguardo agli spostamenti tra province o nella fascia oraria notturna: per uscire di casa servirà compilare il modulo di autocertificazione sotto la propria responsabilità.

L’ordinanza firmata da De Luca ammette gli spostamenti tra province solo per motivi di salute, lavoro, studio e necessità; per quanto riguarda la Lombardia, invece, è appena stato approvato il provvedimento di Fontana con il coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino e la possibilità di uscire solo per “comprovate esigenze lavorative”, motivi di necessità e salute, da dichiarare nel modulo di autocertificazione. Anche nel Lazio scatta il coprifuoco tra le 24.00 e le 5.00 del mattino successivo.

Autocertificazione e coprifuoco in Lombardia

Da giovedì 22 ottobre in tutta la Lombardia entra in vigore il coprifuoco nella fascia oraria 23.00-5.00 per scongiurare la formazione di assembramenti nelle piazze e nelle strade della movida. Per muoversi dalle 23.00 in poi i cittadini dovranno essere muniti di modulo di autocertificazione e validi motivi di salute, lavoro e necessità. Sempre permesso il rientro al proprio domicilio, a prescindere dall’ora. Come nei mesi da marzo a maggio scorso, nell’autocertificazione si dovranno indicare:

  • le generalità del dichiarante (nome, cognome, numero di telefono e così via);
  • il luogo di provenienza e di destinazione;
  • il o i motivi che giustificano lo spostamento.

Chi non rispetta il coprifuoco rischia la multa da 400 fino a 1.000 euro, come stabilito dal decreto legge del 25 marzo scorso; in caso di violazione dell’isolamento domiciliare, invece, si rischia il penale.

L’ordinanza in questione resterà in vigore fino al 13 novembre 2020, salvo future e ulteriori restrizioni.

Autocertificazione e limiti agli spostamenti tra province in Campania

Con l’ordinanza n. 82 del 20 ottobre 2020 De Luca ha imposto l’alt agli spostamenti tra province (Napoli, Salerno, Caserta, Avellino e Benevento), se non per “comprovati motivi” da attestare mediante modulo di autocertificazione, come avveniva durante il lockdown. Come riporta il provvedimento regionale (testo in allegato) gli spostamenti tra province saranno consentiti per:

  • motivi di salute;
  • comprovati motivi di lavoro;
  • comprovati motivi di natura familiare;
  • motivi scolastici e/o afferenti ad attività formative e/o socio-assistenziali;
  • altri motivi di urgente necessità;
  • rientro presso la propria residenza o domicilio abituale.
    Regione Campania ordinanza n. 82 del 20/10/2020
    Testo pdf dell’ultima ordinanza firmata da De Luca

L’autodichiarazione serve anche per uscire durante il coprifuoco (dalle 23.00 alle 5.00 del mattino seguente), possibilità prevista solo dietro comprovate motivazioni.

Coprifuoco e autocertificazione nel Lazio

Anche Zingaretti ha deciso di introdurre il coprifuoco a Roma e nel resto della regione nella fascia oraria dalle 24.00 alle 5.00 del mattino, con il fine di limitare la movida. L’ordinanza entra in vigore nella notte tra venerdì 23 e sabato 24 ottobre e saranno permessi gli spostamenti solo per motivi di salute, lavoro e necessità. Chiunque esce di casa durante il coprifuoco deve avere con sé il modulo di autocertificazione.

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