Super green pass per tutti i lavoratori dopo Capodanno. Ecco come funziona

Emiliana Costa

29/12/2021

Valanga di contagi in Italia. Il governo corre ai ripari e pensa all’estensione del super green pass a tutti i lavoratori dopo Capodanno. Ecco come funzionerebbe.

Super green pass per tutti i lavoratori dopo Capodanno. Ecco come funziona

Il virus continua a correre in Italia. Ieri, nuovo record da inizio pandemia con oltre 78 mila nuovi contagi registrati nelle 24 ore precedenti. Il governo, dunque, corre ai ripari e oggi, 29 dicembre, in sede di Consiglio dei ministri discute di una nuova stretta da attuare subito dopo Capodanno.

Sul tavolo, l’estensione del super green pass a tutti i lavoratori. Ma entriamo nel dettaglio.

Super green pass per tutti i lavoratori, come funzionerebbe

Il boom di contagi, spinti anche dalla variante Omicron, spaventa il governo. Oggi, in Consiglio dei ministri si discute dunque di una nuova stretta. Su iniziativa del ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta si torna a parlare di obbligo vaccinale per i lavoratori. Da stabilire però in quale modalità: se con un’immunizzazione obbligatoria per tutti i cittadini oppure, com’è più probabile, con l’estensione del super green pass a tutto il mondo del lavoro.

Questa seconda opzione è più sicura per diverse ragioni. Prima di tutto, l’estensione del super green pass è una strada già esplorata e più accettabile anche da Lega e 5Stelle.

In secondo luogo, estendendo il super green pass a tutti i lavoratori (al momento per lavorare basta il green pass base che si ottiene anche con il tampone), il presidente del Consiglio Mario Draghi spera di spingere a vaccinarsi una fetta importante di popolazione. Sono ancora 3,1 milioni le persone tra i 30 e i 59 anni che non hanno fatto neppure una dose.

Ma se la proposta del ministro Brunetta dovesse essere approvata, come funzionerà la nuova misura? Il green pass rafforzato, ottenuto con il vaccino o dopo guarigione da Covid-19, verrà esteso a tutto il mondo del lavoro, autonomi compresi.

La decisione definitiva sarà presa in sede di Consiglio dei ministri convocato per il 5 gennaio 2022.

Chi spinge per l’obbligo vaccinale erga omnes

L’obbligo vaccinale erga omnes (ovvero esteso a tutti i cittadini) è richiesto dal presidente di Confindustria Carlo Bonomi, dai sindacati ed è sostenuto dai ministri Roberto Speranza (Salute) e Andrea Orlando (Lavoro). Lo stesso Draghi, durante la conferenza stampa di fine anno il 22 dicembre, aveva invocato la misura: «L’obbligo vaccinale resta sempre sullo sfondo, non è stato mai escluso. Ne valuteremo l’estensione ad altre categorie in tempi brevissimi».

Il governo, dunque, si trova di fronte a un bivio. Super green pass per lavorare o obbligo vaccinale. Ma tutto fa propendere per la prima opzione. La variante Omicron continua a mietere record negativi, ieri oltre 78 mila nuovi casi. E non si può perdere tempo.

Così il ministro della Funzione pubblica Brunetta: «Il sistema dei tamponi non regge, le strutture sanitarie e le farmacie sono allo stremo e le code per i test sono un luogo di contagio. Aspiro al super green pass per tutto il mondo del lavoro e quindi alla vaccinazione obbligatoria per tutti i lavoratori privati, pubblici e autonomi. Credo ci arriveremo presto».

La decisione definitiva è rimandata al prossimo 5 gennaio.

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