Scuola, il piano del governo per modificare l’insegnamento della matematica: cosa può cambiare

Stefano Rizzuti

19/12/2022

Il governo e il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, puntano a riformare il mondo della scuola partendo da un diverso approccio nell’insegnamento della matematica.

Scuola, il piano del governo per modificare l’insegnamento della matematica: cosa può cambiare

Un nuovo modo di insegnare la matematica a scuola. Questo è uno degli obiettivi del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Una riforma della scuola, quindi, potrebbe puntare a novità anche per docenti e studenti, per provare a far recuperare all’Italia il terreno perso sull’insegnamento delle materie Stem.

Come spiega il ministro durante la visita di un istituto a Sesto San Giovanni, la sfida del governo è quella di riformare l’insegnamento di queste materie, in cui siamo “purtroppo oggi molto indietro rispetto ad altri Paesi europei”: per farlo bisogna “partire dalla realtà per arrivare alle estrazioni. Mi confrontavo - spiega il ministro - anche con Giorgio Parisi, che mi ha sostenuto molto in questa idea, quindi bisognerà cambiare un po’ anche l’insegnamento della matematica”.

Proprio in occasione della sua visita all’istituto ‘Opere sociali Don Bosco Salesiani’, Valditara parla di questa scuola come un riferimento per l’insegnamento del Coding, tanto da definirla una “bellissima testimonianza da replicare in tante scuole italiane”. Ma cosa ha detto il ministro dell’Istruzione su un’ipotetica riforma della scuola e dell’insegnamento della matematica?

La riforma dell’istruzione

Secondo Valditara è proprio da esempi pratici come questo che si deve partire per una riforma dell’istruzione, soprattutto quella tecnica e professionale. Per il ministro dell’Istruzione una grande riforma serve per “mettere al servizio del Paese le vostre intelligenze, un canale formativo che deve essere finalmente di serie A”.

Come deve cambiare la scuola per Valditara

Riforma che servirebbe anche a permettere una maggiore corrispondenza tra il mondo della scuola e quello del lavoro: “Ci sono 1,2 milioni di posti di lavoro che non vengono coperti perché le imprese non trovano qualifiche corrispondenti. Il 46 per cento delle imprese non trova qualifiche. La nostra formazione, rispetto alla Svizzera o alla Germania, è ancora troppo astratta e poco concreta”.

La lettera del ministro Valditara

Il ministro dell’Istruzione oggi ha inviato anche una lettera alle famiglie italiane che devono scegliere dove iscrivere i loro figli per l’anno scolastico 2023/2024. Valditara ricorda che sarà possibile presentare le domande tra il 9 e il 30 gennaio e fornisce alle famiglie anche alcuni dati sul mondo del lavoro, indicando i profili professionali di cui maggiormente c’è bisogno oggi sul mercato attraverso alcune statistiche.

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