Nuovo decreto anti Covid: le nuove regole spiegate

Redazione

05/01/2022

Il governo Draghi vara un nuovo decreto anti Covid per fronteggiare l’impennata di contagi. Diverse le misure approvate, con novità per green pass, vaccino e scuola.

Nuovo decreto anti Covid: le nuove regole spiegate

È stato approvato dal Consiglio dei Ministri il nuovo decreto con cui vengono introdotte ulteriori misure anti Covid-19, in vista del picco dei contagi previsto per fine gennaio. Omicron in Italia continua a correre, oggi oltre 189mila nuovi casi. Il dato più alto da inizio pandemia.

Il Governo, dunque, corre ai ripari con il varo di un nuovo decreto. Sul tavolo c’erano diversi argomenti, dalle nuove regole per la didattica a distanza allo smart working. Ma il tema caldo era l’obbligo vaccinale, per il quale dopo un lungo confronto si è arrivati a un punto d’incontro. Entriamo nel dettaglio.

Obbligo vaccinale per gli Over 50, l’ipotesi

La bozza del nuovo decreto apre così:

Per tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione delle prestazioni di cura e assistenza, l’obbligo vaccinale anti Covid si applica a tutti i residenti in Italia, anche cittadini europei e stranieri, che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età.

È questo, dunque, l’accordo a cui si è arrivati dopo un lungo confronto in cabina di regia prima e in Consiglio dei Ministri poi. Non più vaccino obbligatorio per tutti gli Over 60, in quanto l’asticella è stata abbassata ancora arrivando agli Over 50.

L’obbligo - che entra in vigore dal 15 febbraio 2022 - vale per tutti coloro che hanno più di 50 anni, ma bisogna distinguere chi ha un lavoro da chi non lo ha. Per i primi, infatti, vi è l’obbligo di esibire il super green pass per andare al lavoro.

Senza vaccino dunque questi saranno sospesi dall’attività lavorativa. Allo stesso tempo viene anche data la possibilità a tutte le imprese di sostituire i lavoratori sospesi in quanto sprovvisti di certificazione verde Covid.

Resta invece da capire qual è la sanzione per coloro che hanno più di 50 anni ma non hanno un lavoro. Anche per questi vi è l’obbligo vaccinale, ma per il momento non sono chiare le conseguenze per coloro che non rispettano un tale obbligo.

Nuovo decreto, estensione del green pass a nuovi ambiti

Durante il Consiglio dei Ministri si è discusso molto anche dell’estensione del super green pass per nuovi settori. Nel dettaglio, tra le ipotesi al vaglio, c’era anche quella riguardante l’estensione del super green pass per accedere agli uffici comunali, andare in banca, dal parrucchiere e dall’estetista.

La reazione della Lega a questa proposta è stata però molto dura tanto che alla fine è saltata e il Governo ha dovuto ripiegare a un compromesso. Per l’accesso ai servizi alla persona come centri estetici e parrucchieri, ai negozi, alle banche e gli uffici pubblici basterà il Green pass base, quello che per intenderci si ottiene anche con il tampone, e non solo a seguito di vaccino o guarigione.

Nuovo decreto, le regole per la scuola

Nel decreto vengono introdotte anche nuove misure per la scuola, in particolare per quarantene e ritorno in DAD. Nel dettaglio:

  • scuole elementari: con un solo contagio la classe resta in presenza ma con testing di verifica, ma già dal secondo contagio si va in DAD;
  • scuole superiori e medie: con tre casi i non vaccinati non potranno più entrare in classe ma dovranno seguire le lezioni in DAD. Con quattro casi, invece, ci sarebbe il ritorno in DAD per tutti. Fino a due casi, invece, autosorveglianza per tutti e utilizzo delle mascherine FFP2.

Nuovo decreto, la risposta dell’opposizione

Un provvedimento che non piace all’opposizione tanto che Fratelli d’Italia attacca l’esecutivo. «Il governo ha sbagliato tutto nel contrasto all’epidemia - afferma Giorgia Meloni -. Concentrare tutte le energie solo sui vaccini è la scelta più facile, ma non la più efficace. E ora ne vediamo i disastrosi risultati, impennata di contagi e di morti».

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