Mercato azionario, la situazione prima di Natale

David Pascucci

22/12/2022

Oggi escono gli ultimi dati più importanti prima di Natale, parliamo del Pil Usa, del PCE americano e delle richieste di disoccupazione.

Mercato azionario, la situazione prima di Natale

Ci apprestiamo alla chiusura della settimana prima di Natale, una settimana importante prima di un eventuale rally di Natale che, come ricordiamo, è un evento borsistico che si realizza solitamente nelle giornate dopo la festività natalizia, precisamente negli ultimi giorni dell’anno e nei primissimi giorni dell’anno nuovo.

In questo contesto ci troviamo quindi con l’uscita degli ultimi dati importanti proprio in questo fine settimana con il Pil Usa del terzo trimestre, del Pil UK del terzo trimestre già uscito in mattinata e il PCE che è il dato sull’inflazione Usa che viene preso in considerazione dalla Fed per l’attuazione delle proprie politiche monetarie. Risulta quindi doveroso fare un recap tecnico della situazione anche per capire come potrebbe chiudere la settimana di negoziazione, ma soprattutto come potrebbe chiudere l’anno di trading.

Gli ultimi dati più importanti

Stamani abbiamo visto l’uscita dei dati provenienti dagli Uk, dati relativi al Pil sia su base trimestrale che su base annuale, dati entrambi usciti peggio delle attese, dati che non hanno influito pesantemente sull’andamento dei prezzi sul Forex almeno per il momento. Oggi pomeriggio, prima dell’apertura del mercato americano, usciranno i dati relativi al Pil del terzo trimestre negli Usa, il dato sul Pce, indice relativo all’inflazione preso in considerazione dalla Fed per stabilire la propria politica monetaria.

Questi dati sono quindi molto importanti e la loro influenza potrebbe essere decisiva per l’andamento della settimana di negoziazione. Ricordiamo inoltre che abbiamo i dati relativi al mercato del lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione, insomma abbiamo dei dati che potrebbero essere decisivi per stabilire come l’economia americana sta reagendo all’aumento dei tassi di interesse attuato dalla Fed da marzo di quest’anno. In pratica abbiamo l’ultima ondata di dati fondamentali per stabilire come potrebbe chiudere l’anno di negoziazione.

Mercato azionario, cosa sta succedendo

Il mercato azionario ha tentato un buon recupero dopo i minimi visti negli ultimi due giorni di negoziazione, sia sui mercati europei che americani. Dobbiamo fare però molta attenzione alla dinamica settimanale che rimane comunque una dinamica ribassista di breve periodo e gli allunghi rialzisti che stiamo vedendo devono essere presi con molta cautela e prudenza. In questa situazione quindi dobbiamo capire cosa sta succedendo sui vari indici e stavolta partiamo dal Dax, l’indice tedesco. Su base settimanale vediamo una dinamica ribassista che ha visto una reazione sui target di movimento di questo ribasso, ossia area 13900.

Attenzione perché la dinamica rimane ribassista e pertanto eventuali allunghi rialzisti potrebbero essere ripresi dal mercato per buttare di nuovo giù le quotazioni verso i minimi, un normale e doveroso re-test per tentare un allungo rialzista per le prossime settimane. Ricordiamo in merito, che nel 2023 potremmo attenderci ulteriori ribassi sui mercati e pertanto il sentiero ribassista deve essere prima aperto da un recupero del mercato almeno per le prime settimane dell’anno.

Per quanto riguarda il Nasdaq, la situazione è più precaria visto che siamo su minimi importanti, parliamo dei minimi di luglio e anche in questo caso un eventuale allungo al rialzo potrebbe essere utile per dar vita a un impulso ribassista utile a far rimbalzare il mercato per le prime settimane del 2023. In questo contesto dobbiamo quindi aspettare l’uscita dei dati per farci un’idea di quello che potrebbe succedere, soprattutto per vedere se il mercato va a testare dei livelli tecnici.

I livelli da osservare

Sicuramente dobbiamo dare peso ai livelli settimanali che vediamo sui grafici. Per quanto riguarda il Dax dobbiamo tenere d’occhio area 14200-14300 mentre per il Nasdaq area 11300-11400 che corrispondo ai minimi della settimana scorsa. In pratica potremmo aspettarci dei test importanti di questi livelli che potrebbero fare da massimi di breve per il mercato che sta effettivamente creando le basi per un rimbalzo di breve per tentare poi la formazione di massimi utili per un movimento ribassista importante nel lungo periodo.

Nasdaq settimanale Nasdaq settimanale In nero il livello di minimo settimanale della scorsa settimana

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