Liti fiscali pendenti: come fare domanda per la chiusura agevolata? Istruzioni, modello e scadenza

Rosaria Imparato

03/02/2023

Pronti modello e istruzioni per fare domanda e ottenere la chiusura agevolata delle liti pendenti col fisco: le indicazioni sono nel provvedimento del 2 febbraio. Ecco scadenze e procedura.

Liti fiscali pendenti: come fare domanda per la chiusura agevolata? Istruzioni, modello e scadenza

Nella tregua fiscale della legge di Bilancio 2023 è stata prevista anche la chiusura agevolata delle liti pendenti col fisco. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il 2 febbraio 2023 il provvedimento con istruzioni e modello per la domanda.

La domanda di definizione va presentata entro il 30 giugno 2023 per ciascuna lite autonoma pendente in ogni stato e grado del giudizio. L’importo per la definizione va pagato per intero entro la scadenza del 30 giugno 2023.

Se viene ammesso il versamento a rate, la stessa data vale anche per il pagamento della prima rata (su un massimo di 20 rate trimestrali di pari importo). Le istruzioni approvate insieme al modello forniscono le indicazioni utili per determinare gli importi dovuti.

Come funziona la chiusura agevolata delle liti tributarie

Le controversie sono definibili solo in assenza di una pronuncia definitiva di conclusione del giudizio e se l’atto introduttivo del giudizio in primo grado sia stato notificato alla controparte entro il 1° gennaio 2023. La definizione si perfeziona entro il 30 giugno 2023, con il pagamento dell’importo netto dovuto (o della prima rata in caso di rateazione) e la presentazione della domanda per ciascuna controversia tributaria. Se non è dovuto nessun importo, allora si perfeziona con il solo invio dell’istanza.

Non è ammesso il pagamento rateale se gli importi da versare non superano mille euro.

Per il pagamento a rate si devono rispettare queste scadenze di ciascun anno:

  • il 30 giugno;
  • il 30 settembre;
  • il 20 dicembre;
  • il 31 marzo.

Per il pagamento tramite modello F24 si attendono i codici tributo, che l’Agenzia delle Entrate dovrà istituire con apposita risoluzione.

Come fare domanda per la chiusura agevolata delle liti pendenti: modello e scadenza

Sia le istruzioni che il modello da compilare per la domanda sono stati approvati col provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 2 febbraio 2023. La chiusura agevolata consente ai contribuenti di chiudere le vertenze fiscali tramite il pagamento di una somma correlata a quanto dovuto, al netto di sanzioni e interessi.

Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate Prot. n. 30294 del 2 febbraio 2023
Modalità di attuazione dell’articolo 1, commi da 186 a 202, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, concernenti la definizione agevolata delle controversie tributarie in cui è parte l’Agenzia delle entrate

Per quanto riguarda le scadenze, la domanda si può presentare dal 2 febbraio al 30 giugno 2023: in attesa dell’attivazione dell’invio telematico, la trasmissione delle istanze è consentita tramite la pec dell’ufficio che è parte nel giudizio. In allegato il modello da compilare e inviare:

DOMANDA DI DEFINIZIONE AGEVOLATA DELLE CONTROVERSIE TRIBUTARIE PENDENTI
Clicca qui per scaricare il file.

Il modello si compone del frontespizio in cui vanno indicati i dati identificativi del soggetto che presenta la domanda, la controversia tributaria oggetto di definizione, l’atto impugnato, l’importo da versare per la definizione e i dati del pagamento.

Istruzioni per la domanda di definizione agevolata delle liti tributarie

L’invio telematico può essere effettuato direttamente dal contribuente o da un soggetto incaricato. La compilazione del modello, invece, dovrà avvenire attraverso l’apposita piattaforma informatica, che verrà resa a breve disponibile dall’Agenzia. Per il momento la domanda può essere inviata via pec all’indirizzo dell’Ufficio che è parte nel giudizio.

Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate specificano che la domanda di definizione, debitamente sottoscritta dal richiedente e dal soggetto eventualmente incaricato della trasmissione, deve essere conservata a cura del richiedente stesso fino alla definitiva estinzione della controversia, insieme ai documenti relativi ai versamenti effettuati, sia in pendenza di giudizio sia in sede di definizione agevolata della controversia.

Istruzioni per la compilazione della domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti
Clicca qui per scaricare il file.

Devono considerarsi tempestive le domande trasmesse entro la scadenza prevista, ma scartate dal servizio telematico, purché ritrasmesse entro i cinque giorni lavorativi successivi alla data di emissione della comunicazione dell’Agenzia delle Entrate che attesti il motivo dello scarto.

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