Bonus 350 euro (Supporto per la formazione e il lavoro), online la domanda: requisiti, quando arriva e procedura corretta

Simone Micocci

1 Settembre 2023 - 10:15

Supporto per la formazione e il lavoro, domande online da oggi: si avvicina il pagamento del bonus 350 euro, condizionato alla partecipazione a un corso o a un’iniziativa di attivazione lavorativa.

Bonus 350 euro (Supporto per la formazione e il lavoro), online la domanda: requisiti, quando arriva e procedura corretta

Al via le domande per il Supporto per la formazione e il lavoro (SFL): è online la procedura Inps per la richiesta di partecipazione al programma di politica attiva a cui potranno accedere coloro che hanno perso il Reddito di cittadinanza, ai quali - ma solo soddisfando determinate condizioni - verrà riconosciuto un bonus mensile di 350 euro.

Come spiegato dalla ministra del Lavoro, Marina Calderone, non si tratta però di un “click day”: le risorse ci sono per tutti, quindi non serve affrettarsi. Va detto però che prima si fa la domanda e prima si dovrebbe essere contattati dal Centro per l’impiego per la firma del patto di servizio personalizzato, passaggio obbligato per poter sbloccare il diritto al bonus di 350 euro.

Per chi ha dovuto dire addio al Reddito di cittadinanza si apre così una strada alternativa che oltre a prevedere il pagamento di un sostegno - che in alcuni casi potrebbe essere persino maggiore di quanto era stato riconosciuto a titolo di Rdc - avranno anche la possibilità di essere affiancati nelle attività propedeutiche alla ricerca di un lavoro affrettando così i tempi nell’individuare un nuovo impiego che possa essere d’aiuto a fare uscire il nucleo familiare dallo stato di povertà in cui si trova.

Requisiti

Possono accedere al Supporto per la formazione e il lavoro, che potrebbe dare accesso al bonus 350 euro ma non è detto che sia così (di seguito vi spiegheremo perché), coloro che hanno perso il Reddito di cittadinanza e soddisfano i seguenti requisiti:

  • età compresa tra i 18 e i 59 anni;
  • Isee inferiore a 6.000 euro;
  • Reddito familiare inferiore a 6.000 euro, da moltiplicare per la scala di equivalenza come prevista ai fini Isee;
  • patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione con valore Imu non superiore a 150.000 euro, non superiore a 30.000 euro;
  • patrimonio mobiliare inferiore a 6.000 euro, 8.000 euro per i nuclei composti da due componenti, 10.000 euro per i nuclei composti da tre o più componenti. I suddetti limiti vanno incrementati di 5.000 euro per ogni componente in condizione di disabilità, 7.500 euro in caso di persone con disabilità grave o non autosufficienti.

Ci sono poi dei requisiti legati alla cittadinanza. Nel dettaglio, può fare domanda:

  • cittadino italiano o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • cittadino di altro Paese dell’Unione europea o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • cittadino titolare dello status di protezione internazionale, di cui al decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251 o apolide in possesso di analogo permesso.

Altra condizione è che al momento della domanda il richiedente deve essere residente in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 in modo continuativo. Ci sono poi altri requisiti, come il divieto di aver dato dimissioni dal lavoro nei 12 mesi precedenti alla domanda, che potete approfondire nella circolare esplicativa Inps, n. 77 del 29 agosto 2023.

Circolare numero 77 del 29-08-2023
Clicca qui per scaricare la circolare esplicativa Inps con tutti i dettagli sul Supporto per la formazione e il lavoro (SFL), programma che dà diritto al bonus 350 euro.

Bonus 350 euro, come fare la domanda

Così come per le altre prestazioni Inps la domanda va presentata all’Inps in modalità telematica. Per accedere al servizio dovete cliccare qui e autenticarvi per l’accesso all’area personale, utilizzando le credenziali Spid, Cie o Cns.

In alternativa potete rivolgervi a un patronato, mentre per la richiesta tramite Caf bisognerà attendere fino al 1° gennaio 2024.

Al momento della domanda bisognerà anche:

  • rilasciare la Dichiarazione di immediata disponibilità allo svolgimento di un’attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva (Did);
  • coloro che non hanno assolto all’obbligo scolastico dovranno dare dimostrazione di iscrizione ai percorsi di istruzione degli adulti di primo livello o comunque funzionali all’adempimento dell’obbligo di istruzione;
  • autorizzare la trasmissione dei dati relativi alla richiesta ai centri per l’impiego, alle agenzie per il lavoro e agli enti autorizzati all’attività di intermediazione, nonché ai soggetti accreditati ai servizi per il lavoro.

Cosa succede dopo la domanda

Dopo l’accoglimento della domanda per il Supporto per la formazione e il lavoro non viene sbloccato automaticamente il bonus 350 euro. Bisogna infatti completare una serie di passaggi:

  • iscrizione al Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (Siisl), piattaforma realizzata allo scopo di agevolare la ricerca del lavoro, individuare le attività formative più utili alla qualificazione e riqualificazione dei beneficiari;
  • sottoscrivere il Patto di attivazione digitale;
  • attendere la convocazione del Centro per l’impiego e sottoscrivere il Patto di servizio personalizzato;
  • frequentare un corso o un’altra iniziativa di attivazione lavorativa (qui l’elenco).

Solo quest’ultimo passaggio sbloccherà il pagamento del bonus 350 euro che verrà riconosciuto individualmente al richiedente della prestazione. Questo verrà erogato esclusivamente per la durata del corso o dell’altra iniziativa di attivazione lavorativa e comunque per un massimo di 12 mesi.

Quando arriva il bonus 350 euro?

Come visto sopra, il bonus arriverà solo al verificarsi di determinate condizioni. In primis bisognerà attendere la convocazione del Centro per l’impiego, per la quale potrebbe volerci un po’ di tempo. Le tempistiche potrebbero così variare da Comune a Comune: la sensazione è che prima di ottobre-novembre non inizieranno i pagamenti per i primi beneficiari che ne hanno fatto domanda.

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