L’aspetto mentale più importante dei traders professionisti è quello di neutralizzare qualsiasi emozione.
I traders principianti non sanno quanto può essere pericoloso essere in balia delle emozioni e quanto sia facile essere spazzati via dall’eccitazione del mercato.
Fare trading nel mercato Forex può essere un business estremamente eccitante.
La prima volta che si vede un buon segnale che rientra negli schemi della nostra strategia e si esegue l’operazione con denaro reale ci si sente veramente eccitati. Se si rivela un’operazione vincente, e poche ore dopo si guadagnano alcune centinaia o alcune migliaia di dollari non si sarà sicuramente in grado di contenere l’eccitazione, com’è successo a quasi tutti all’inizio.
Ad un principiante il trading può apparire come qualcosa di incredibilmente facile. Una breve serie di operazioni vincenti può far sentire invincibili e cadere nella tentazione di prendere operazioni che sono fuori i canoni della loro strategia. Allettati al punto di credere di essere così bravi o così furbi da poter piegare le regole e avere ancora successo.
È proprio quando i traders deviano dalla loro strategia vincente che inizia l’auto-distruzione. All’opposto, una breve serie negativa fa sentire i principianti depressi e disillusi, lasciandoli con la paura di rientrare nel mercato. Quando si fa trading è critico che si raggiunga un livello mentale dove le vincite non diano eccitazione e le perdite non buttino giù il morale. Si deve imparare a gestire le operazioni senza eccitazione e senza disappunto. L’emotività nel trading è il nemico più grosso.
I due nemici mentali più grandi sono la paura e l’avidità. Il trading suscita enormi tentazioni.
Può evocare una forte emozione d’avidità di sempre maggiore denaro o la paura di perdere tutto quello che si è già ottenuto. I professionisti tengono queste emozioni sotto controllo e quindi le loro decisioni di trading non sono influenzate da questo. I traders che rispondono alle emozioni, piuttosto che alla realtà del mercato, non avranno mai successo.
Potranno avere successo sporadicamente, ma alla fine non dureranno, anche se il loro metodo o sistema offre loro buone operazioni. La paura e l’ingordigia rovinano i traders, occludendo la loro mente. Il solo modo per avere successo nel trading è di usare il nostro intelletto invece delle nostre emozioni.
Ciò che determinerà il successo dipende da come si gestiranno le vincite e le perdite, la pura e l’ingordigia, l’eccitazione del trading e del rischio. Il modo col quale si gestiscono le vincite è molto importante. Si può rimanere sorpresi di come l’errata attitudine, verso le operazioni vincenti, può capovolgere i profitti in perdite. Quando si è in un’operazione che va nel verso giusto e si raggiunge il target di profitto, una perdita di disciplina causata dall’emotività del momento, può portare ad un impeto d’ingordigia che confonde: restare dentro l’operazione e fare più soldi, o uscire prendendo profitto? Poi, il mercato dirige nell’opposta direzione e si è colpiti da una scossa di paura: si afferrano i profitti ora, prima che scompaiano.
Un trader che agisce in base alle sue emozioni non può prendere decisioni intelligenti e razionali. Occorre essere consapevoli dell’imprevedibilità dei mercati e degli alti e bassi nei quali s’incorre con il trading. È essenziale essere preparati mentalmente per queste evenienze e acquisire disciplina mentale. Non ha senso facendo trading esplodere in un’incontenibile gioia, quando si vince ed essere totalmente distrutti quando si perde. Spesso i traders danno ascolto al piccolo diavolo dell’ingordigia che s’insinua nella loro mente.
Quando un’operazione va nel verso giusto e, quasi immediatamente, si raddoppia l’ammontare messo in quell’operazione, sorpassando il target previsto, specialmente i principianti, invece di prendere profitto, avidamente, decidono di lasciare la posizione aperta per cercare di acchiappare molto di più. Il mercato, poi, inverte un poco, e, si dicono fiduciosi che il trend riprenderà.
Quando il mercato continua nell’inversione pensano che si tratti di un ritracciamento e che presto il trend riprenderà, ma, il mercato va per la sua strada e un momento dopo, quello che era un profitto del 100% scende al 30%. Così, rimangono stregati e accecati dalla tensione e dalla paura che li può portare a dare indietro tutti i profitti. Infine, liquidano la posizione. Non appena sono fuori del mercato, i prezzi invertono nella precedente direzione, aggiungendo al danno la beffa: se fossero rimasti dentro avrebbero fatto più del 100%. A questo punto, per la frustrazione, sono pronti a sbattersi la testa al muro. Queste sono le cose che succedono ai principianti e a quanti non sono in grado di dominare totalmente la paura e l’ingordigia, e operano con le loro emozioni.
Un altro esempio di scarsa disciplina è quando si ha uno stop correttamente posizionato nel mercato.
Il falso segnale in cui si è incorsi fa sì che il mercato venga contro. Invece di lasciare che lo stop scatti, la maggior parte dei traders principianti viene assalita dall’impulso di spostare lo stop, per dare un poco più di spazio all’operazione, nella speranza che il mercato giri e dia un profitto.
Si appendono alla speranza, sperando che il mercato inverta. Quasi sempre, il loss di 30 pips che si sarebbe realizzato, permettendo al mercato di prendere lo stop, sarebbe stato come una passeggiata nel parco rispetto ai quasi 100 pips di adesso. Ora, sopraffatti dalla paura liquidano la posizione. Naturalmente, giacché il mercato sembra seguire sempre la legge di Murphy, spesso inverte lasciando solo vedere la piccola fortuna che questa ampia inversione avrebbe prodotto. A questo punto, i meno frustati si strappano i capelli.
Questo succede quando ci si lascia vincere dall’emotività; emotività che offusca la mente non permettendoci così di giudicare correttamente e quindi di riconoscere le opportunità profittevoli e le circostanze pericolose da evitare. Le emozioni fanno guardare alla “cosa sicura”, facendo ignorare l’importante concetto delle probabilità.
Un trader che si lascia vincere dalle emozioni ha le stesse reazioni negative a prescindere sia dall’età, sia dal quoziente intellettivo che possiede. Come essere umani siamo tutti emotivi e portiamo il nostro bagaglio d’emotività con noi nel mercato. La maggior parte di noi è in qualche modo egocentrica. Si pensa che il mondo ruoti intorno a noi. Alcuni di noi pensano d’essere più fortunati o più furbi degli altri, mentre un’altra parte pensa di avere poca fortuna e non afferrare mai un buon breakout. Non si possono portare questo tipo di blocchi psicologici con noi nel mercato.
Il mercato è completamente impersonale. È come un oceano che si muove su e giù a prescindere da ciò che noi vogliamo. Ci si può sentire superfelici quando si entra in una posizione Long sull’Eurodollaro che esplode in un rally di 100pips. Viceversa, ci si può sentire frustrati e pieni di tensione quando si entra short sulla Sterlina e, questa vola in alto.
Questi sentimenti non hanno niente a che fare con il mercato. Esistono solo all’interno della nostra mente. I marinai esperti non se la prendono con il mare perché la corrente e il vento stanno andando nella direzione sbagliata. Non imprecano perché le condizioni sono contro di loro. Loro, con calma, hanno imparato a posizionare le vele nella direzione che afferra il vento in modo che possano andare nella loro direzione e raggiungere la meta.
Se non c’è vento, aspettano pazientemente che arrivi. Il vento dell’oceano per un marinaio è come il trend del mercato per un trader.
Questo vuol dire che dovete dominare le vostre emozioni, e usare, con la calma e la freddezza del caso, la vostra strategia, rimanendo incollati alle regole al vostro money management. Inoltre, ci si deve auto-analizzare per essere sicuri che le decisioni di trading che si prendono non vengano regolate dalle emozioni. Le reazioni emotive sono un lusso che, come trader, non ci si può permettere di prendere. È possibile che ci si debba analizzare più di quanto si analizza il mercato.
Tratto da "Il forex facile... si fa per dire" di Sencho pagine 68-70
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