Il contratto di somministrazione è un’altra tipologia di contratto professionale, disciplinato dal Codice Civile italiano agli articoli 1559-1570, che ha preso il posto del contratto di lavoro interinale con la Legge 30/2003.
Cos’è il contratto di somministrazione
Il contratto di somministrazione è un contratto che viene stipulato tra due parti: il somministrante (o utilizzatore) che esegue prestazioni periodiche e il somministrato, che in cambio assegna un corrispettivo economico alla prima parte.
Il contratto di somministrazione può essere:
consensuale, se rientra il solo consenso delle parti;
oneroso, se include il corrispettivo di un prezzo;
a prestazioni corrispettive, se una parte esegue prestazioni in cambio di un corrispettivo economico pagato dall’altra parte;
di durata, che deve essere indicata nel contratto.
Le informazioni che deve contenere un contratto di somministrazione
Il contratto di somministrazione deve contenere le seguenti informazioni:
estremi dell’autorizzazione rilasciata al somministratore;
numero lavoratori richiesti;
rischi eventuali per la salute, con contromisure di prevenzione;
durata del rapporto di lavoro (inizio e termine);
scopi e inquadramento delle prestazioni del lavoratore presso l’azienda utilizzatrice
trattamento economico e normativo delle prestazioni professionali comprensivo anche del versamento dei contributi previdenziali;
In mancanza di uno di questi requisiti, il contratto di somministrazione perde la sua validità, e il lavoratore diventa a tutti gli effetti un dipendente dell’azienda per cui lavora.
Come cambia il contratto di somministrazione con la riforma del lavoro
Con la riforma del lavoro varata dal ministro Fornero, viene esentata la definizione dei requisiti della sussistenza di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo e sostitutivo al momento del primo contratto di somministrazione, della durata massima di 12 mesi. Inoltre, la validità di tale contratto vale solo se viene stipulato per la prima volta. Infine, qualora in precedenza il lavoratore abbia praticato uno stage presso l’azienda, il contratto risulterà valido.




