Unioni Civili e matrimoni: nuove opportunità per il 2017

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Il 2017 si aprono nuove opportunità per matrimoni ed Unioni Civili: grazie a sentenza TAR di Brescia stesse location per etero e gay. Ecco l’ultima novità.

Le Unioni Civili godore di nuove opportunità di dopo la sentenza del TAR di Brescia: i matrimoni gay, secondo il tribunale lombardo, possono svolgersi a pieno diritto nelle stesse location dei matrimoni etero.

I matrimoni tra persone dello stesso sesso avanzano nel loro cammino verso la parità di fatto: malgrado l’uguaglianza giuridica delle unioni sia giunta con la Legge 76/2016, l’opinione pubblica e i media puntano il dito su ingiustizie amministrative, suggerendo implicitamente che la strada verso l’uguaglianza è ancora tutta da fare.

Nuove opportunità di lavoro per i professionisti di organizzazioni eventi e wedding planner, si potrebbe dire scherzando; tuttavia soprende che dopo il 20 maggio 2016, data di approvazione della suddetta legge sulle unioni e sulla disciplina sulle convivenze, vi siano casi di discriminazione come per il Comune di Stezzano.

Unioni Civili: la sentenza che crea scalpore

Le Unioni Civili godono degli stessi diritti dei matrimoni eterosessuali riguardo a materie di lavoro, assistenza, previdenza, sanità, pensioni, immigrazione e in campo penale, penitenziario, fiscale (art.1); eppure, in alcune città, la celebrazione non viene accordata nella stessa sala. Come nel caso di questa cittadina in provincia di Bergamo, i comuni predispongono sale diverse per i matrimoni omosessuali, dichiarando non idonee le richieste di prenotazione della “sala giusta”.

Il 2017 si apre proprio con la pubblicazione di una sentenza del TAR, in quanto violazione amministrativa, che giudica discriminatoria e inammissibile la separazione delle location da parte dell’amministrazione comunale di Stezzano, citando il testo:

“l’accoglimento parziale del presente ricorso consegue all’accertata violazione, relativamente alle parti sopraindicate, dell’art. 1 comma 20 legge 76/2016, ne consegue anche il carattere auto-esecutivo della presente sentenza, nel senso che di seguito si precisa: per effetto della eterointegrazione derivante dalla suddetta norma, le disposizioni del regolamento comunale per la celebrazione dei matrimoni civili approvato con deliberazione del Consiglio comunale di Stezzano 1.6.2011, n. 29 (e in particolare i suoi articoli 2 e 3) devono intendersi automaticamente valevoli e applicabili anche nel caso di celebrazione delle Unioni Civili disciplinate dalla legge n. 76 del 2016.”

Matrimoni e Unioni Civili: nuove opportunità

Le Unioni Civili potranno a questo punto godere di un precedente ed ogni coppia dello stesso sesso avrà la possibilità di celebrare il proprio rito nelle sale ufficiali o nei luoghi a disponibilità dell’ente scelto, come la Villa Grumelli Pedrocca Maffeis nel caso del Comune di Stezzano.

La sentenza, inoltre, ha un ulteriore comma di assoluta rilevanza: non sarà necessaria nessuna ulteriore attività provvedimentale da parte dell’ente comunale suddetto, poiché la sentenza è applicata automaticamente e per tutti i casi simili.

I matrimoni tra persone di stesso sesso, quindi, non avranno più impedimenti amministrativi di questo genere.