La leva militare è ancora obbligatoria, ecco perché

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La leva militare è ancora obbligatoria, ecco perché

Obbligo di leva ripristinato nel 2017? In realtà questo non è mai stato abolito, quindi è ancora possibile essere condannati per il reato di renitenza alla leva militare obbligatoria.

La leva obbligatoria sarà reintrodotta nel 2017? In realtà non è mai stata abolita, ecco perché.

Il servizio militare torna ad essere obbligatorio”, “a partire dal 2017 verrà ripristinato l’obbligo di leva”; questi sono solamente alcuni dei titoli scelti da alcuni siti internet di bufale per i loro articoli con cui puntano a far credere ai lettori che presto verrà ripristinato l’obbligo di leva.

Questi articoli non fanno che aumentare la confusione su questo tema, per cui è necessario fare chiarezza.

L’obbligo di leva militare, infatti, non può essere ripristinato poiché in realtà non è stato mai abolito, ma solo sospeso. Anzi, se vogliamo essere ancora più precisi non è stata la leva obbligatoria ad essere sospesa, ma la chiamata al servizio militare.

E al momento non c’è nessuna possibilità che questa venga ripristinata, nonostante ci siano diversi ddl che lo vorrebbero. Quando leggete delle notizie in cui si parla del ripristino del servizio militare obbligatorio sappiate che si tratta di una bufala.

Prima di vedere perché la leva militare è ancora obbligatoria, cerchiamo di capire meglio cosa significa questo termine.

Cosa significa leva militare obbligatoria?

La leva obbligatoria è stata introdotta in Italia con una legge del 1865. Dopo diverse leggi emanate nel periodo fascista venne disciplinata con un decreto presidenziale solamente dopo la seconda guerra mondiale.

A partire dai nati nel 1986, però, il servizio militare non è più obbligatorio; per quale motivo? In realtà bisogna fare molta attenzione a non confondere la leva militare, con la chiamata al servizio. La prima, infatti, è ancora obbligatoria.

Il primo gennaio di ogni anno tutti i Comuni italiani sono obbligati ad aggiornare le liste di leva. Per questo motivo, il Sindaco pubblica nell’albo pretorio comunale un manifesto in cui rende noto l’obbligo di iscrizione nelle liste della leva militare per quei giovani che hanno compiuto 17 anni.

L’iscrizione alle suddette liste avviene anagraficamente in modo automatico, ma i giovani diciassettenni e i loro genitori sono obbligati a controllare se ciò avviene in maniera regolare. In caso contrario, infatti, c’è il rischio che chi non viene iscritto regolarmente, anche se per errore di genere o errore materiale, venga accusato di renitenza alla leva.

Quindi la leva militare obbligatoria non è stata abolita, ma esiste ancora. Perché allora i giovani non sono obbligati a prestare il servizio militare?

L’obbligo di leva esiste ancora: è la chiamata alle armi ad essere sospesa

Come abbiamo appena visto l’obbligo di leva è ancora valido tant’è che ogni inizio anni i Comuni aggiornano le varie liste inserendo i giovani che hanno compiuto 17 anni.

Questi però non sono obbligati a prestare servizio militare, poiché la legge in vigore dal 1 gennaio del 2005 ha sospeso, e non eliminato, la chiamata al servizio militare. Questa chiamata veniva effettuata dai distretti militari, dopo che avevano ricevuto le liste aggiornate da parte dei Comuni.

L’obbligo di leva esiste ancora: perché è importante saperlo?

È molto importante sapere che l’obbligo di leva esiste ancora poiché questo significa che ancora oggi si può essere condannati per il reato di renitenza alla leva militare obbligatoria.

La Corte di Cassazione, infatti, nella sentenza n. 517/2016 ha confermato la condanna alla pena di un anno di reclusione per il suddetto reato.

L’illecito penale, quindi, non è stato abolito. Bisogna precisare comunque che la sentenza della Corte di Cassazione fa riferimento ad un caso di renitenza avvenuto prima della modifica legislativa che ha sospeso la chiamata alle armi, ma nulla impedisce ai giudici di ritenere renitenti anche i nati dopo il 1985 non iscritti nella lista di leva militare.

Infine, in quell’occasione il Tribunale ha ribadito che il servizio di leva militare non è stato abolito, anche perché in tal caso ci sarebbe stato un contrasto con la Costituzione. L’articolo 52 della Costituzione italiana, infatti, stabilisce che: “il servizio militare è obbligatorio nei limiti e modi stabiliti dalla legge”.