Educatori: legge Iori, slitta l’approvazione definitiva al Senato. Cosa cambia?

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Educatori: legge Iori, slitta l'approvazione definitiva al Senato. Cosa cambia?

La Legge Iori sugli educatori in calendario per il 10 gennaio 2017 al Senato. L’approvazione definitiva è sempre più vicina ma ancora non abbiamo notizie ufficiali. Cosa cambia? Ecco le importanti novità.

La Legge sugli educatori in fase di approvazione definitiva, dopo un iter cominciato nel 2014 e che ha intrapreso la sua ultima fase l’11 ottobre con la discussione al Senato. Ancora non è ben chiaro quando sarà fissata l’approvazione ufficiale della legge, che intanto slitta a data da destinarsi.

La Legge Iori che regolamenta l’accesso alla professione di educatore è in ogni caso pronta per l’ultimo passaggio prima della sua approvazione e dovrebbe arrivare a breve la notizia dell’approvazione che stravolgerà il mondo degli educatori. Secondo alcune indiscrezioni sarebbe dovuta essere calendarizzata per questa settimana ma in commissione al Senato è ancora tutto in fase di discussione.

Intanto sono in molti a chiedersi cosa cambia. Con l’approvazione della Legge Iori la professione di educatore sarebbe per la prima volta tutelata e riconosciuta. La Legge sugli educatori è attesa da molti del laureati nella classe L-19 che, una volta usciti dall’università, si trovano a confrontarsi con un mondo del lavoro nel quale la figura dell’educatore è spesso occupata da laureati in altre discipline o da non laureati. L’approvazione della legge Iori è calendarizzata per oggi 10 gennaio 2017 al Senato, così come riportato sulla pagina Facebook dell’Apei, l’associazione pedagogisti ed educatori italiani.

La realtà è che la legge Iori che disciplina e regolamenta la professione dell’educatore non è stata ben vista da altri professionisti, primi tra tutti psicologi ed assistenti sociali che spesso si trovano (a loro malgrado) a dover lavorare in un ambito che non è quello di propria competenza. La Legge sugli educatori è attesa da entrambi i lati: i laureati in Scienze dell’Educazione e della Formazione aspettano di sapere se potranno essere iscritti ad un ordine di categoria ed avere più tutele. Mentre, psicologi, assistenti sociali ma anche educatori senza titolo di studio, sono in attesa di scoprire quale sarà l’eventuale iter da sostener per poter conservare il proprio posto di lavoro.

Oramai manca davvero poco e educatori e studenti che hanno intrapreso questo percorso si chiedono a quando sarà fissata la data conclusiva dell’iter della legge. Per non farci trovare impreparati vediamo cosa prevede e cosa cambia con la Legge sugli educatori e quali i punti critici e i nodi che riguardano altri professionisti, primi tra tutti psicologi ed assistenti sociali.

Educatori: legge Iori, slitta l’approvazione definitiva al Senato. Cosa cambia?

Dalla presentazione della legge Iori ad oggi sono passati quasi tre anni e non sono mancate le polemiche. La discussione in Senato sulla Legge degli educatori, cominciata l’11 ottobre ha scatenato il malcontento e la preoccupazione di altri professionisti. Questo perché cambia tutto e la Legge Iori è allo stesso tempo molto attesa e temuta: i laureati in Scienze dell’Educazione e della Formazione vedono nella Legge sugli educatori il primo strumento a tutela della professione. Temono la Legge sugli educatori, invece, gli altri professionisti spesso occupati nella professione di educatore: nello specifico, ad aver alzato la voce ad oggi sono stati gli psicologi e gli assistenti sociali.

Non molto tempo fa su Change.org, il famoso sito di petizioni, è stata pubblicata la petizione “No Legge Iori: gli psicologi e gli assistenti sociali non potranno più fare gli educatori”. Secondo i promotori della petizione, la Legge Iori andrà a svantaggio di psicologi e assistenti sociali che si troveranno esclusi dalla professione di educatore socio-pedagogico. Gli unici che potranno ricoprire la posizione saranno coloro che hanno conseguito la laurea L-19 in Scienze dell’Educazione e della Formazione.

Cosa cambia? Prima dell’approvazione della Legge Iori, ovvero attualmente e almeno fino alla sua entrata in vigore, la posizione lavorativa di educatore potrà essere ricoperta anche dallo psicologo e dall’assistente sociale, in quanto lauree equipollenti. La polemica è proprio relativa all’esclusività della Legge sugli educatori: per psicologi e assistenti sociali sarebbe un’ulteriore chiusura del mercato del lavoro. La richiesta è di poter continuare a ricoprire il ruolo di educatore.

D’altro canto, gli educatori non hanno fatto attendere la loro di reazione: per gli psicologi, il lavoro di educatore è solo un ripiego o un modo per ottenere un guadagno maggiore. Insomma, gli educatori laureati nella classe L-19 rivendicano la propria professionalità e le competenze acquisite in anni di studi.

Eppure sembra che le polemiche non hanno fatto cambiare percorso e intenzioni dell’on. Vanda Iori, la pedagogista che porta il nome della legge sugli educatori. Cosa cambierà quando entrerà in vigore la Legge Iori sugli educatori?

Legge Iori educatori: ecco cosa cambierà per la professione

Con l’approvazione definitiva della Legge Iori attesa probabilmente nelle prossime settimane e la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale la novità principale sarà che per svolgere la professione di educatore sarà indispensabile essere laureati.

Con l’entrata in vigore della Legge al posto del generico educatore, posizione spesse volte ricoperta da professionisti non necessariamente laureati in Scienze dell’educazione, si avranno due figure professionali: l’educatore professionale socio-pedagogico, laureato in un corso di laurea della classe L-19 (Scienze dell’educazione e della formazione) e l’educatore professionale socio-sanitario, laureato ad un corso di laurea classe L/SNT2 (professioni sanitarie della riabilitazione).

Ovviamente l’entrata in vigore della Legge, dopo le discussioni e l’approvazione in Senato, sarà accompagnata da una fase transitoria: non verranno licenziati in tronco gli educatori senza titolo di studio, così come psicologi e assistenti sociali che occupano attualmente questa posizione lavorativa.

La fase transitoria prevederà che gli educatori senza laurea potranno completare la loro formazione attraverso un percorso intensivo, che prevede il superamento di 60 cfu presso Università, anche in modalità telematica. Potranno accedere al percorso per il conseguimento agevolato del titolo coloro che saranno in possesso di uno dei seguenti requisiti:

  • diploma magistrale rilasciato entro il 2002;
  • lavorare come educatore nelle amministrazioni pubbliche a seguito del superamento di un concorso pubblico;
  • aver svolto attività di educatore per non meno di 3 anni anche non continuativi.

L’attribuzione del titolo di educatore professionale socio-pedagogico è automatico per gli educatori con contratto a tempo indeterminato con almeno 50 anni e 10 anni minimo di servizio oppure gli educatori con almeno 20 anni di servizio.

Sarà insomma una fase di transizione che non escluderà gli educatori senza titolo dal mondo del lavoro. Ma, gradualmente, la professione di educatore diventerà una prerogativa dei laureati nei corsi di laurea L-19. Almeno questo è quello che ci si auspica, per poter garantire un’occupazione certa ai tanti laureati in Scienze dell’Educazione e della Formazione che si trovano a dover combattere per poter entrare a pieno titolo e con le dovute tutele nel mondo del lavoro.

In queste giornata è grande attesa per tutti gli educatori che vedranno per la prima volta riconosciuto di diritto il proprio ruolo professionale. Vi aggiorneremo con tutti i dettagli non appena il Senato approverà la Legge Iori.