Azioni Leonardo da comprare anche con Profumo? Il parere degli analisti

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Azioni Leonardo da comprare anche con Profumo? Il parere degli analisti

Azioni Leonardo: conviene comprare anche dopo il crollo determinato dalla nomina di Alessandro profumo? Ecco cosa ne pensano gli analisti.

Le azioni Leonardo sono da comprare? La quotazione ex Finmeccanica continua a crollare sulla Borsa di Milano oggi, il tutto ancora a causa dell’ufficializzata sostituzione di Moretti con Alessandro Profumo.

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La nomina confermata nelle scorse ore ha dato vita ad una pioggia di vendite sulle azioni Leonardo il che ha portato a chiedersi se il titolo sia ancora da comprare o no. Non appena Piazza Affari ha dato il via alle contrattazioni oggi, la quotazione ha iniziato a perdere ampio terreno e nel corso della giornata ha ampliato enormemente i ribassi fino a toccare quota 13,07 euro (da quota 14,14 registrata prima delle indiscrezioni relative a Profumo). È per questo che secondo alcuni analisti le azioni Leonardo non sono più da comprare.

Il titolo ha iniziato a registrare diffuse perdite già venerdì scorso, quando si parlava ancora soltanto di indiscrezioni. Oggi la nomina di Profumo è stata ufficializzata dal Governo e la quotazione ha reagito ancora una volta sprofondando sul listino milanese. Le azioni Leonardo non sono più da comprare secondo gli analisti di Kepler Cheuvreux. Ci si chiede allora perché il titolo sia sprofondato con la nomina di profumo e per quale motivo alcuni analisti non pensano più che le azioni Leonardo siano da comprare.

Azioni Leonardo crollano: perché al mercato non piace Profumo

La quotazione di Leonardo continua a risentire delle discussioni volte alla sostituzione di Moretti. Alessandro Profumo è infatti un ex di Unicredit e Mps, è un banchiere insomma, attualmente presidente di Equita Sim. Gli analisti di Banca Akros hanno già espresso le loro perplessità circa la reazione del mercato alla nomina, soprattutto a causa dell’inesperienza dell’uomo. Alcune indiscrezioni di stampa avevano anche ipotizzato l’affiancamento di Profumo a Fabrizio Giulianini, ex amministratore delegato di Selex considerato più esperto nel settore difesa e aerospazio. Ciò detto ci si chiede se le azioni Leonardo siano ancora da comprare, anche con la nomina di Profumo.

Azioni Leonardo da comprare? Il downgrade di Kepler Cheuvreux

Le azioni Leonardo non sono più da comprare. È quanto emerso dal downgrade effettuato dagli analisti di Kepler Cheuvreux nei giorni scorsi. Il rating sul titolo ex Finmeccanica è stato infatti portato da Buy e Hold con target price a 14 euro. Anche Kepler ha evidenziato le proprie perplessità circa l’arrivo di Profumo, ex banchiere, alla guida di una realtà complessa e totalmente diversa come quella di Leonardo.

Gli analisti hanno comunque ribadito come non esista alcun motivo per escludere buone performance da parte di Profumo, ma ci sarà comunque bisogno di conferme e rassicurazioni. Per ora, però, le azioni Leonardo non sono da comprare.

Azioni Leonardo da comprare? Il parere degli analisti

Molti altri analisti si sono pronunciati in merito alla possibilità di comprare azioni Leonardo. Banca Imi è in fase di revisione del rating e del target price del titolo ma ha comunque affermato che un cambio ai vertici potrebbe ritardare il progetto di crescita della società.

Da Banca Akros, invece, hanno confermato il rating buy e il target price a 15 euro sul titolo, poiché gli analisti credono che Profumo agirà in piena coerenza e con poca discontinuità rispetto a quanto fatto fino ad oggi da Moretti. Insomma, per Banca Akros le azioni Leonardo sono da comprare.

Ottimismo anche da Mediobanca (rating outperform e target price a 16 euro): secondo gli analisti la nomina di Profumo è coerente con uno scenario europeo in cui si sta consolidando l’industria della difesa. Non solo downgrade dunque: per alcuni analisti le azioni Leonardo sono da comprare anche dopo la nomina di Profumo.

Azioni Leonardo da comprare? I conti 2016

La scorsa settimana la società ha reso noti al mercato tutti i risultati economici raggiunti nel 2016. Tra questi è arrivata anche la conferma della distribuzione di un dividendo agli azionisti dal valore di 0,14 euro. La notizia è stata accolta con ottimismo non solo dagli investitori e dalle azioni Leonardo, ma anche dalla stessa società.

“Una società che grazie agli ottimi risultati del 2016, nei quali si è vista una forte riduzione del debito, torna a proporre la distribuzione del dividendo come elemento fondante della remunerazione degli azionisti nonché segnale di una ritrovata normalità e sostenibilità. Leonardo si trova ora nelle migliori condizioni per affrontare le prossime sfide di crescita e sviluppo e per operare da protagonista nel mercato globale con le proprie tecnologie e soluzioni all’avanguardia”,

avevano scritto dal Cda. Per questo, secondo molti analisti, le azioni Leonardo sarebbero state da comprare.

Azioni Leonardo volano dopo conti 2016: tutti i dati

Come già accennato la quotazione di Leonardo ha preso il volo sulla Borsa di Milano dopo l’approvazione dei conti 2016 e con la confermata distribuzione del già citato dividendo. Il comunicato stampa che ha messo il volo alle azioni Leonardo ha evidenziato innanzitutto un risultato netto in calo dai 527 milioni del 2015 ai 507 milioni di euro del 2016. Il dato inferiore a quello dell’anno precedente è stato determinato da un minore apporto delle operazioni straordinarie. Il risultato netto ordinario è schizzato del 115,4% dai 253 milioni del 2015 fino a quota 545 milioni di euro.

Conti Leonardo 2016: il dato sugli ordini

La scorsa settimana le azioni Leonardo hanno anche risentito degli strabilianti conti 2016 relativi agli ordini: l’incremento in questo caso è stato del 61% rispetto al 2015 ed è stato determinato dall’acquisizione del contratto per la fornitura di 28 velivoli Eurofighter Typhoon al Ministero della Difesa del Kuwait. Il rapporto ordini/ricavi, invece, si è assestato a 1,7. Il portafoglio ordini è cresciuto del 21% rispetto a dicembre 2015, ossia di 34.798 milioni di euro soprattutto grazie ad una maggiore e più forte rigorosa selezione dei contratti acquisiti.

Conti Leonardo 2016: i coefficienti patrimoniali

Sempre secondo i conti che hanno fatto decollare le azioni Leonardo nei giorni scorsi, i ricavi sono scesi del 7,6% a causa del settore elicotteri che ha risentito di diversi elementi tra cui la crisi dell’Oil&Gas. Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali, invece, i conti Leonardo 2016 hanno messo in luce un Ebitda in crescita del 2,2% da quota 1.866 milioni del 2015 a quota 1.907 milioni del 2016. L’Ebitda margin è salito invece dal 14,4% al 15,9%. L’Ebita ha segnato un incremento di 3,6 punti percentuali da quota 1.208 milioni del 2015 a quota 1.252.

I conti Leonardo 2016 hanno poi messo in luce un ROS al 10,4%, in aumento di 10 punti base rispetto al 9,3% registrato nel 2015. Ultimo, ma non ultimo, l’Ebit, che ha segnato un incremento dell’11,1% dagli 884 milioni del 2015 ai 982 milioni di euro del 2016. L’Ebit margin, invece, è cresciuto di 140 punti base da quota 6,8% a quota 8,2%.

Conti 2016 Leonardo: l’indebitamento

Oltre al +130% del Free Operating Cash Flow, i conti Leonardo 2016 hanno messo in luce anche un calo del 13,2% dell’indebitamento di gruppo. Questo è infatti sceso dai 3.278 milioni di fine 2015 ai 2.845 milioni di dicembre 2016. Di conseguenza il debt to equity si è ridotto ancora a 0,65. Le azioni Leonardo hanno risentito di questi conti e del già citato dividendo, e hanno preso il volo a Milano. Alla luce dei conti 2016, ma anche e soprattutto alla luce della nomina di Profumo che sta affossando il titolo la domanda rimane: le azioni Leonardo sono da comprare?