Apparecchio per i denti male applicato: per il dentista è reato penale

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Apparecchio per i denti male applicato: per il dentista è reato penale

L’apparecchio per i denti male applicato è reato penale per il dentista: per la Sentenza 10271/2017 della Corte di Cassazione si tratta di lesioni colpose. Qui tutte le informazioni.

L’apparecchio per i denti male applicato si configura come un reato penale per il dentista, che rischia una condanna per lesioni personali. La negligenza dei dentisti può causare un danno biologico e la Sentenza 10271/2017 si pronuncia a riguardo.

Il reato per il dentista è identificato come lesioni gravi colpose ed il caso specifico riguarda proprio una serie di errori nella costruzione dell’apparecchio per i denti, che hanno causato danni e conseguenze all’apparato dentale del paziente.

Anche per l’ortodonzia, quindi, la responsabilità penale del medico viene a costituirsi come di primaria importanza, considerando soprattutto i possibili effetti sulla salute del paziente.

Vediamo cosa ha previsto la Sentenza nel caso specifico.

Apparecchio per i denti male applicato: per il dentista è reato

L’apparecchio per i denti male applicato può configurarsi come reato penale per il dentista, che può incorrere in una condanna per lesioni colpose.

Nel dettaglio la Sentenza 10271/2017 della Corte di Cassazione si pronuncia sul caso di un paziente vittima della negligenza di un dentista.

Il caso in questione è molto più grave di un semplice apparecchio montato male, in quanto l’efficienza dell’impianto applicato al paziente sarebbe stata compromessa da errori di posizionamento e di prassi interventistica, anticipando un secondo intervento senza attendere la guarigione.

Il dentista, inoltre, non avrebbe informato il paziente dei rischi che stava correndo con l’intervento, probabilmente prevenendone il rifiuto. Alla luce delle nuove previsioni sul consenso informato dei pazienti, il reato assume un carattere del tutto diverso.

Apparecchio per i denti male applicato: il reato di lesioni colpose

Il dentista che ha male applicato l’apparecchio per i denti, secondo la Sentenza di Cassazione citata, ha compiuto reato di lesioni personali colpose, poiché gli errori sono stati in serie e l’aver anticipato il secondo intervento ha violato la prassi interventistica.

Non attendere la guarigione del primo impianto, infatti, ha portato a gravi conseguenze per la salute del paziente, al quale era stata anche confermata una riuscita quasi certa dell’intervento, stimata con una percentuale di successo dell’80-90%.

Anche l’apparecchio dei denti male applicato quindi genera un danno biologico e la legge protegge i pazienti dai casi di insuccesso o di malasanità, anche nel caso di dentisti e specialisti di ortodonzia. La Sentenza crea un precedente al quale tutte le vittime potranno appellarsi. Di seguito alleghiamo il testo in calce all’articolo.

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Sentenza Cassazione 10271/2017
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