Virginia Raggi in vacanza: troppo stress. Niente Consiglio sulla crisi, l’ira della Di Biase

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Virginia Raggi in vacanza: troppo stress. Niente Consiglio sulla crisi, l'ira della Di Biase

Troppo stress per Virginia Raggi che si prende un periodo di vacanza: salterà così il Consiglio straordinario sulla stabilità politica della sua giunta. Disappunto da parte della Di Biase.

Troppo stress per Virginia Raggi e così la sindaca di Roma decide per un periodo di vacanza: salterà dunque il Consiglio comunale straordinario convocato per discutere della sua giunta dopo le ultime vicende politiche e giudiziarie.

Virginia Raggi alla fine decide di dare ascolto ai medici del San Filippo Neri, optando per un periodo di relax assieme al figlio. Troppo lo stress accumulato negli ultimi tempi dalla sindaca che così avrà la possibilità di provare a staccare la spina per alcuni giorni.

Il problema però è che nella giornata di martedì 21 è in programma a Palazzo Senatorio un Consiglio comunale straordinario, calendarizzato diverso tempo fa per dare modo alla giunta Raggi di discutere con le opposizioni circa la tenuta politica della maggioranza.

Virginia Raggi quindi non ci sarà, decisione questa che ha provocato il disappunto delle opposizioni con in testa la capogruppo Pd Michela Di Biase. A questo punto comunque non è da escludere che il Consiglio straordinario possa essere rimandato.

Troppo stress per Virginia Raggi

Questo primo anno con il Movimento 5 Stelle alla guida di Roma si sta rivelando per la sindaca Virginia Raggi particolarmente duro e impegnativo, non soltanto dal punto di vista politico ma anche fisico e mentale.

Tre settimane fa la Raggi ebbe un piccolo malore, con i medici del San Filippo Neri che la visitarono tutti d’accordo nel suggerire alla sindaca di concedersi un periodo di riposo. L’agenda politica della prima cittadina di Roma però è sempre fitta, ma alla fine anche Virginia si è arresa decidendo di prendersi una breve vacanza.

Fino a sabato prossimo, quando la sindaca presenzierà alle celebrazioni del sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, Virginia Raggi non sarà in città per godersi qualche giorno di relax in compagnia del figlio.

A fare le veci della Raggi in questo periodo sarà Luca Bergamo, attuale vice sindaco che però già è chiamato a fronteggiare le dure critiche arrivate dalle opposizioni, molto irritate dal fatto che la sindaca non prenderà parte al Consiglio comunale straordinario, che già una volta è stato rinviato e ora rischierebbe di svuotarsi di significato.

Probabile quindi che ci sia un nuovo rinvio, con il presidente dell’Assemblea Marcello De Vito che domani alle ore 14 si riunirà con i capigruppo per decidere se tenere ugualmente il Consiglio oppure rimandare nuovamente.

Michela Di Biase attacca la Raggi

La decisione della sindaca Virginia Raggi di prendersi dei giorni di vacanza scatena un nuovo caso politico. Nel mirino delle opposizioni infatti non è il periodo di break in sé, ma il fatto che questo comporterà l’assenza della prima cittadina al Consiglio comunale straordinario convocato proprio per parlare di tutte le vicende che negli ultimi mesi hanno coinvolto la sua giunta.

Una non presenza della Raggi che non è accettabile per Michela Di Biase, la capogruppo a Palazzo Senatorio del Partito Democratico che in una nota parla apertamente di uno sgarbo istituzionale quello fatto dalla sindaca.

L’annunciato riposo della sindaca Raggi per i prossimi giorni è un grave sgarbo istituzionale, per il modo in cui viene comunicata la sua assenza nella seduta dell’Assemblea capitolina di domani 21 marzo e di quella di giovedì prossimo. Si tratta di due riunioni importantissime: la prima la riguarda direttamente per le vicende giudiziarie a suo carico, la seconda invece attiene al nuovo progetto dello Stadio della Roma.

Per la Di Biase quindi, avrebbe poco senso un Consiglio comunale per parlare delle ultime vicende che hanno riguardato anche direttamente la Raggi svolto senza la sindaca. Per questo motivo il Pd è propenso ad un rinvio della seduta.

Sulla stessa lunghezza d’onda è anche Fabrizio Ghera, capogruppo di Fratelli d’Italia, che pone l’accento anche sulla tenuta della Raggi di fronte ad un ruolo complesso come quello a cui è chiamato chi governa una città come Roma.

Il fatto che la sindaca non regga la pressione è un problema non solo suo ma di tutti i romani. Fare un Consiglio straordinario sulla stabilità della giunta senza il sindaco è anomalo, non ha senso.

Far discutere di sé, nel bene o nel male, pare ormai essere il destino di Virginia Raggi. Alla fine l’ipotesi più accreditata è quella di un nuovo rinvio del Consiglio, ma la decisione non servirà comunque a rasserenare un clima politico che in Campidoglio è sempre più teso.