Strada dei parchi, aumenti in arrivo dal 1° luglio su A24 e A25

Redazione Motori

11 Giugno 2019 - 11:00

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La concessionaria ha annunciato l’aumento dei pedaggi in caso di mancato intervento del MIT sulla messa in sicurezza sismica. I sindaci dei comuni interessati sono pronti ad opporsi.

La Strada dei Parchi potrebbe andare incontro a un aumento dei pedaggi dal 1° luglio. La concessionaria fa sapere che questa decisione è arrivata in seguito alle trattative finora fallimentari portate avanti con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti circa la messa in sicurezza sismica del tratto autostradale A24/A25.

Nove mesi fa il gestore ha congelato le tariffe con l’aumento previsto per legge su tutte le autostrade, “ma il Ministero non è riuscito ad offrire una interlocuzione stabile per poter affrontare il tema che tanto preoccupa gli automobilisti non solo abruzzesi e laziali”.

Per Strada Parchi è una nuova grana subito dopo la revoca in extremis della chiusura del traforo del Gran Sasso annunciata a maggio. La concessionaria delle autostrade A24 e A25 si trova ora nuovamente costretta ad un intervento sulle proprie tratte di competenza. A poco meno di 20 giorni dalla scadenza del congelamento delle tariffe, sembra inevitabile un aumento del 19% sul costo dei pedaggi che andrebbe a colpire gli utenti automobilisti.

Strada dei Parchi, dal 1° luglio aumento pedaggi del 19%

La società Strada dei Parchi fa quindi sapere che se la situazione dovesse rimanere quella attuale, all’inizio del prossimo mese sarebbe applicato l’aumento sui pedaggi, una misura che sicuramente non farà piacere agli automobilisti laziali, abruzzesi e a tutti i viaggiatori che percorreranno le autostrade A24 e A25 proprio nel periodo estivo.

L’annuncio, riportato dall’Ansa, sicuramente sarà occasione di nuove polemiche tra la società del gruppo industriale Toto e il Ministero, come già accaduto nei mesi scorsi. L’incremento delle tariffe è comunque già riconosciuto da decreti ministeriali.

La concessionaria fa sapere di non essere rimasta ferma nei ultimi 9 mesi, cercando di avviare trattative con il MIT su entrambi i fronti dei pedaggi e della messa in sicurezza per i terremoti prevista dal Piano Economico Finanziario che su questi tratti è scaduto nel 2014 e non è stato rinnovato, nonostante la disponibilità dell’Unione Europea per valutare gli interventi antisismici e nonostante il piano sia pronto da anni.

Se la situazione dovesse rimanere questa, Strada dei Parchi, che ritiene vi sia la soluzione per evitarlo, non potrà che applicare gli incrementi tariffari già riconosciuti dai decreti ministeriali del 2018 e del 2019 firmati dei ministri Del Rio e Toninelli.

Autostrade A24 e A25, aumento pedaggi dal 1° luglio

Dopo la revoca della chiusura del traforo del Gran Sasso, per gli automobilisti di Lazio e Abruzzo arriva un nuovo grattacapo, questa volta legato esclusivamente al dato economico. L’aumento in arrivo infatti è del 19% ed è stato praticamente rimandato rispetto a quanto previsto dalle scadenze nazionali.

I 108 sindaci di Lazio ed Abruzzo che lo scorso ottobre erano riusciti a far fermare gli aumenti, si sono già dichiarati contrari al rincaro annunciato del 1° luglio. Sono amministratori che da un anno stanno chiedendo maggiore sicurezza per i tratti A24 e A25 mantenendo anche le stesse tariffe, cercando anche di ottenere la classificazione dei tratti come non montani (che sono soggetti a costi più elevati).

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