Prezzo dell’oro: crollo sotto i $1.000 in arrivo? L’analisi

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Prezzo dell'oro: crollo sotto i $1.000 in arrivo? L'analisi
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Il prezzo dell’oro si prepara a scendere sotto i 1.000 dollari al barile? Analisi storica della quotazione e i motivi del prossimo ribasso.

Il prezzo dell’oro scenderà sotto quota 1.000 dollari l’oncia nel 2017: il dollaro USA non ha ancora finito la sua corsa al ribasso, l’euro non ha ancora finito di scendere e le svalutazioni in Cina non sono ancora terminate.

È interessante notare che, a causa della natura del QE in Giappone, la nuova discesa del prezzo dell’oro non toccherà i titolari di lingotti d’oro denominati in yen giapponese. Lo stesso vale per i titolari di lingotti d’oro nella zona euro se l’UE si disintegrerà a causa delle recenti spinte populiste.

Di seguito, l’analisi a chiarimento del possibile crollo della quotazione del metallo prezioso come parte delle previsioni 2017 sul prezzo dell’oro.

Prezzo dell’oro presto sotto i 1.000 dollari?

La previsione per un prezzo dell’oro di nuovo sotto i 1.000 dollari non è poi così contrarian. Nel 1970, abbiamo visto un calo di quasi il 50% del prezzo dell’oro da $195 nel 1974 a $103 nel 1976 prima che la quotazione raggiungesse i $800 nei primi mesi del 1980.

Se il prezzo dell’oro dovesse perdere il 50% dai suoi massimi in zona $1.900 toccati nel 2011, la quotazione andrebbe a finire a $950, un buon prezzo-obiettivo per i minimi del 2017, anche se perdere la quotazione dell’oro a quattro cifre potrebbe causare un potenziamento del crollo dei prezzi.

Prezzo dell’oro: i motivi del ribasso

Il motivo per cui verga d’oro mantiene sempre il suo potere d’acquisto nel lungo periodo - come 50 anni - è il sistema frazionale di riserve bancarie degli Stati Uniti (e del mondo), dove l’effetto moltiplicatore del credito provoca una crescita monetaria costante e una corrispondente perdita del potere d’acquisto del dollaro.

In termini di inflazione, l’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti è aumentato a 241.86 punti ad ottobre 2016, dai 23.51 punti registrati nel gennaio del 1950, il che significa che il dollaro ha perso il 90% del suo potere d’acquisto dal 1950.
Detto questo, il prezzo dell’oro si muove spesso a singhiozzo e può rimanere in un range per periodi lunghi anche 20 anni, anche se l’IPC continua a salire.

È vero che le banche centrali, tramite i loro target, definiscono il tasso di inflazione positivo a circa il 2% in quanto ritengono che la deflazione rallenti la crescita economica.

Eppure, c’è una scuola di pensiero, guidata dalla scuola economica austriaca, che crede che avere come target un tasso di inflazione positivo e intromettersi nel mercato dei tassi di interesse crei solo delle distorsioni nel sistema finanziario, che causa delle crisi sempre più grandi fino a quando l’ultima crisi è così grande da rompere letteralmente il sistema.

Nessuno sa esattamente quando arriverà questo punto di rottura, anche se un tale e terribile scenario non può assolutamente essere escluso.
Senza necessariamente attaccare il merito dell’oro di essere una copertura contro il caos del sistema finanziario a lungo termine, il 2017 potrebbe essere un pessimo anno per la quotazione del prezzo dell’oro in dollari statunitensi.