Movimento 5 Stelle convince i suoi elettori: può arrivare al 30%?

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Il Movimento 5 Stelle continua a convincere il proprio elettorato e non solo: secondo un sondaggio condotto dall’Istituto Demopolis, l’81% di coloro che lo hanno votato alle politiche riconfermerebbe la propria decisione. Il 12% è attualmente proteso verso l’astensionismo, mentre solo il 7% cambierebbe partito.

Il Movimento 5 Stelle consolida il suo elettorato

Sono risultati decisamente importanti, che vanno a indicare come il Movimento 5 Stelle, in circa di 3 mesi di politica, abbia più o meno tenuto fede alle sue promesse. Tra le principali motivazioni che spingono l’elettorato a (ri)votare il Movimento 5 Stelle, infatti, si annovera l’arrivo di una maggiore trasparenza nella gestione della cosa pubblica, il rinnovamento (e ringiovanimento) del Parlamento e la riduzione degli stipendi dei politici. Non è un caso che la maggior parte degli italiani siano d’accordo con Beppe Grillo nell’affermare che i parlamentari (e non solo i 5 Stelle) debbano restituire la diaria.

Chi sono gli elettori del Movimento 5 Stelle?

Tra i maggiori sostenitori del Movimento di Grillo vi sono disoccupati, operai, giovani e lavoratori autonomi. La maggior parte degli elettori del M5S si definisce «non collocato politicamente», mentre buona parte viene dal Centrosinistra e una parte un po’ meno consistente (ma sempre sopra il 20%) dal Centrodestra.

Chi ha paura del M5S?

Dal 3,5% dei consensi riscontrati a maggio 2011 al 25,6% delle Politiche, il Movimento 5 Stelle a oggi guadagna circa il 23% dei consensi, ma la percentuale potrebbe sfiorare anche il 30%. Il M5S si attribuisce infatti il merito di aver gettato la maschera al PD, contribuendo alla sua disintegrazione. Non è un caso che un recente sondaggio collochi il Partito Democratico al di sotto non solo del Pdl, ma anche del Movimento 5 Stelle. Tra delusione sempre più crescente nei confronti della politica istituzionale e una crisi del lavoro e delle politiche sociali che si acuisce sempre di più nella mentalità dell’opinione pubblica, una crescita del Movimento 5 Stelle preoccupa e non poco gli altri partiti. Così come l’arrivo di nuove elezioni. Anche se queste ultime le teme sicuramente di più il Paese.