Gas naturale sotto i riflettori: in arrivo un 2017 dal grande potenziale. Ecco perchè

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Gas naturale sotto i riflettori: in arrivo un 2017 dal grande potenziale. Ecco perchè
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Il gas naturale ha registrato enormi progressi nel 2016 e l’inverno più rigido del previsto potrebbe regalare un 2017 di ulteriore crescita: analizziamo le prospettive della commodity.

La quotazione del gas naturale viene da un inizio anno altalenante e orientato al ribasso, dopo l’incredibile prestazione offerta nei mesi precedenti.

Le prospettive per il 2017 dipendono da due grandi incognite: l’andamento delle temperature e le politiche intraprese da Trump, del quale proprio nella giornata di oggi è atteso un importante discorso.

Entrambi questi fattori sembrano per ora giocare a favore del gas naturale che, al contrario di altre materie prime come l’argento, può vantare un fine 2016 rialzista, trampolino di lancio per ulteriori sprint.

Vediamo quindi di analizzare i fattori e gli elementi che guardano con favore alla crescita nel prezzo del gas naturale, soluzione di investimento sempre più attraente nel settore delle commodity.

Gas naturale pronto ad un 2017 di rialzo?

Nel 2016 il gas naturale è passato dai minimi di marzo a $1.611 fino al massimo segnato il 28 dicembre a $3.902, una strada molto lunga che ne ha fatto la più performante tra le principali materie prime.

Come si può osservare dal seguente confronto grafico di Bloomberg, infatti, il gas naturale (in bianco) ha registrato un incedere migliore rispetto a quello di altre commodity come petrolio o oro:

Una chiusura d’anno rialzista è stata la marcia in più nei confronti dei metalli preziosi e il rendimento si è sempre mantenuto al di sopra di quello del petrolio, soprattutto da metà anno in poi.

Come noto sono gli Stati Uniti a determinare il mercato del gas naturale e fino al mese di novembre le scorte avevano registrato il livello massimo degli ultimi 5 anni, un segnale di eccesso di offerta e quindi di ribasso del prezzo.

Dicembre ha tuttavia portato con sé temperature al di sotto delle aspettative e di conseguenza ad un’erosione delle scorte, causando il declino più ingente dal 2013 e ribaltando la situazione.

La EIA, ovvero la Energy Information Administration americana, ha reso noto che i consumi di gas naturale nelle prime tre settimane di dicembre hanno superato del 21% il dato del 2015 e del 17% la media degli ultimi cinque anni.

Tuttavia il prezzo della materia prima ha recentemente visto un calo di circa il 16% del rialzo portato avanti nei mesi precedenti, nonostante le previsioni per le temperature negli Stati Uniti si mantengano nella maggior parte del territorio al di sotto della media e nonostante la diminuzione delle scorte.

A determinare l’andamento della quotazione del gas naturale è anche il livello di produzione.

Durante lo scorso anno è aumentata di oltre il +40% da agosto a dicembre e ora, con le nuove iniziative proposte da Trump, l’impressione è che il trend verrà supportato e sia destinato a crescere ancora di più.

Insieme alla produzione ci sono poi aspettative positive per quest’anno anche dal punto di vista dei consumi, per una crescita complessiva del mercato che ha portato a previsioni in rialzo sia da parte dell’EIA che da parte di World Bank e FMI, tutti convinti di un mantenimento della media annua sopra quota $3.000.

Dal grafico si osserva come l’andamento del gas naturale sia ora iscritto all’interno di un canale ascendente, con due tentativi di breakout rialzisti falliti.

Ora il prezzo, come detto, è in una fase di ritracciamento che potrebbe continuare fino alla base del canale rialzista.

Tuttavia questa inversione, considerate le stime sulle temperature, di produzione e domanda e tenuto conto delle intenzioni di Trump, costituisce per ora più un occasione di ripresa del trend che non una sua fine.