Forex, euro-sterlina alla ricerca di un’inversione ribassista: target a 0,833

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Forex, euro-sterlina alla ricerca di un'inversione ribassista: target a 0,833
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Il cambio euro-sterlina interrompe il recupero instaurato negli ultimi giorni del 2016 e tenta una brusca inversione con il nuovo anno: vediamo le prospettive a breve termine per EUR/GBP.

Il cambio euro-sterlina scende sotto quota 0,85 con l’apertura dei mercati europei di oggi, in attesa di importanti market mover nella parte centrale della settimana.

Il calendario economico vede infatti tra oggi e giovedì l’arrivo di importanti dati sui direttori degli acquisti britannici, per i settori manifatturiero, delle costruzioni e dei servizi, per non parlare delle prime stime sull’inflazione dell’Eurozona previste per domani o per i minute della BCE di giovedì.

Il cambio rischia insomma di seguire i risultati di queste pubblicazioni, per quanto l’andamento rialzista di fine anno sembra intenzionato a lasciare il posto ad una ripresa del ribasso.

I segnali di rafforzamento che il dollaro sta mostrando in questi primissimi giorni del 2017 giocano a sfavore della moneta unica e quindi invitano EUR/GBP a perdere colpi, con quota 0,833 che è il riferimento principale del medio termine.

Dopo aver analizzato le recenti evoluzioni del cambio dollaro-yen, concentriamo ora l’attenzione su euro-sterlina, nel tentativo di capire cosa potrebbe accadere in questi primi scampoli di 2017.

Forex, euro-sterlina verso la ripresa del trend ribassista? Focus a quota 0,833

Il cambio euro-sterlina festeggia il nuovo anno cercando la ripresa del trend principale che segue ormai dallo scorso ottobre, ovvero da quando si è cominciato a parlare di soft Brexit.

Il ribasso coincide infatti con il recupero del pound e finché le tempistiche di uscite del Regno Unito dall’Unione Europea si rallenteranno, o ancor di più si manterranno incerte, euro-sterlina è destinato a ridimensionare la propria quotazione, ora sulle soglie dello 0,85.

Il periodo di ritracciamento del dollaro USA nelle ultime giornate del 2016 ha permesso il recupero della moneta unica, con la risalita di EUR/GBP da 0,835 fino al massimo di dicembre a 0,865.

Ora sembra quindi iniziata una possibile nuova fase ribassista, sebbene i market mover attesi nei prossimi tre giorni potrebbero cambiare le carte in tavola.

L’Eurozona attende stime sull’inflazione di dicembre, in crescita, oltre ai minute sull’ultima riunione BCE, mentre il Regno Unito si aspetta dati contrastanti sull’economia per l’ultimo mese di dicembre.

Al netto di possibili sorprese il primo riferimento per una ripresa del trend dominante da parte di euro-sterlina, ovvero quello ribassista, è il supporto a quota 0,833, la linea evidenziata in verde nel seguente grafico giornaliero:

Per ben cinque volte ha infatti respinto verso l’alto ogni tentativo di ribasso di EUR/GBP e la quotazione non scende al di sotto di questo livello dall’immediato post-Brexit.

La trendline in verde, ormai più volte violata, rimane utile come riferimento per capire l’asse di movimento degli attuali swing, ancora orientati al rialzo.

Il recente rimbalzo dalla resistenza a 0,856, con chiusura della candela D1 al di sotto, è tuttavia da intendere come un segnale ribassista, con il cross attualmente in una situazione di precario equilibrio.

La ripresa del ribasso dovrebbe portare al raggiungimento del supporto a 0,833, il cui test definirà l’intensità della discesa. Al contrario una risalita oltre il livello di 0,856 darebbe modo al cambio di riprendere il rialzo e di puntare al successivo target a 0,872.

Il MACD conferma l’attuale situazione di stallo e i movimenti di questi giorni saranno la chiave di lettura per capire l’inerzia di inizio anno di euro-sterlina, ancora da definire.