Elezioni comunali 2013: vincono astensionismo e PD, crollo M5S

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Elezioni comunali 2013: vincono astensionismo e PD, crollo M5S

Chi ha davvero trionfato alle elezioni comunali 2013? L’astensionismo, che non è un partito politico, ma la riprova (come se ci fosse il bisogno di ripeterlo) di un drastico allontanamento da parte dell’opinione pubblica nei confronti di ciò che la dovrebbe più impegnare attivamente, la politica.

Amministrative, nulla di nuovo sul fronte italiano

Il disgusto, anche in occasione delle amministrative, si è fatto sentire attraverso l’assenteismo: la vittoria del PD, che molti davano per spacciato, è un segnale, anche se debole, della ripresa di un Centrosinistra che sembra aver ritrovato fiducia nei propri candidati, mentre il Centrodestra non ha dato gli esiti sperati, neppure in città come Treviso e Vicenza, solitamente vicine alla Lega e al Pdl. Il vero crollo lo ha registrato il Movimento 5 Stelle, che più che con i media (accusati di non aver dato loro la giusta visibilità, peraltro sempre rifiutata) dovrebbe prendersela con il mancato supporto della «base», che preferisce guardare all’Europa piuttosto che al locale. Nessun effetto Parma, insomma, anche se ciò non significa nulla, visto che le comunali spesso contraddicono i risultati nazionali. Quel che è certo è che la politica istituzionale, soprattutto dopo le larghe intese, non ha convinto i propri cittadini a ricredersi: alle nazionali si vota il partito, alle comunali si vota il candidato, ed è proprio questo il punto chiave su cui focalizzare l’attenzione.

PD trionfa, débacle Pdl

Per il PD si è registrata una vittoria netta a Sondrio, Vicenza, Pisa, Massa e Isernia e Imola. Ballottaggio a Roma tra Marino e Alemanno, con il primo favorito, mentre M5S dimezza i propri voti. Il Pdl sarà assente dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta e dal ballottaggio di Avellino, dove si sfideranno i candidati di Centrosinistra e Centro.

A Roma domina il non voto

Roma è la capitale dell’astensionismo, visto che 1 cittadino su 2 (più precisamente, il 52,8%) non si è recato a votare. Un dato allarmante se si pensa al calo del 20,8% rispetto al 73,6% di affluenza registrato nel 2008.