Economist: Berlusconi, così potente e vulnerabile. Letta? Sul filo

icon calendar icon person
Economist: Berlusconi, così potente e vulnerabile. Letta? Sul filo
Pubblicità
  • Dal The Economist: Silvio’s back.
    Perché Berlusconi è insieme così potente ed estremamente vulnerabile.

L’ultimo incontro di Silvio Berlusconi con la legge risale al 14 maggio quando è stato interrogato dai pubblici ministeri a Roma. Volevano sapere se l’ex primo ministro fosse stato ricattato da un uomo d’affari che si occupava di portare ragazze ai party di Roma (prima che le operazioni festaiole si trasferissero nelle stanze del «Bunga Bunga» della villa vicino Milano). Il sospetto è scomodo per Berlusconi perché i pubblici ministeri di Bari stanno cercando di capire se lo scopo del pagamento fosse quello di comprare una testimonianza favorevole. Berlusconi si è limitato a chiamarlo un aiuto ad un «amico in difficoltà».

Pare che di questi amici ce ne siano molti. Il 13 maggio, un PM di Milano ha detto che Berlusconi avrebbe pagato ad una giovane e rampante marocchina, Karima el-Mahroug (nota come «Ruby ruba cuori»), 4,5 milioni di Euro alla fine del 2011. Questo è stato dopo l’avvio delle indagini sul rapporto tra la signora el-Mahroug e il settantenne, accusato di averla pagata in cambio di prestazioni sessuali, quando questa aveva meno di 18 anni, l’età minima per la prostituzione.

La signora el-Mahroug nega l’accusa. Il primo ministro ritiene che i quattro milioni e mezzo siano il prezzo del suo silenzio e chiede per Berlusconi un anno di carcere, con l’accusa di prostituzione minorile. Più altri cinque anni per abuso di potere: telefonò personalmente alla polizia di Milano per far rilasciare la signora el-Mahroug, fermata per furto. Berlusconi nega l’accusa e ritiene che il motivo per il quale era stata fermata la ragazza fosse stato ispirato da «pregiudizi e odio».

Gli osservatori saranno perdonati nel dare per scontato che da questi casi non ne verrà fuori nulla. Berlusconi è stato accusato almeno una dozzina di volte, ma mai condannato definitivamente. In alcuni casi è stato assolto, in altri prescritto. In due processi è stato accusato di un illecito non più considerato reato (a causa della legislazione del suo stesso governo). In sei, le accuse sono decadute per via di uno statuto delle limitazioni.

Tuttavia, il caso el-Mahroug è una minaccia seria. È improbabile persino che un futuro governo Berlusconi riesca a legalizzare la prostituzione minorile. Lo statuto delle limitazioni non avrà effetto fino alla fine del 2019. E nel frattempo potrebbe diventare definitiva la condanna a Berlusconi in un altro processo, non relazionato a questo, per frode fiscale. Le accuse non decadranno fino a luglio 2014e il primo appello è stato l’8 maggio.

Rimane soltanto il ricorso alla Corte Suprema. Difficilmente i giudici italiani condannano al carcere le persone con più di 70 anni. Ma una condanna in entrambi i casi sarebbe estremamente compromettente per Berlusconi, specie perché i pubblici ministeri nel processo a sfondo sessuale vogliono che sia interdetto dagli uffici pubblici.

Il potere

In realtà Berlusconi non è più in carica. Eppure ha ancora molto controllo in Italia. La nuova coalizione di centro-sinistra di Enrico Letta dipende dalle decisioni che il PdL prenderà per sopravvivere. L’ex primo ministro ha negato che ciò lo porterà a fondo. Ed è credibile visto che il risultato sarebbe probabilmente un’elezione inconcludente come quella di febbraio che ha forzato un’unione innaturale, presieduta da Letta. Ma sarebbe diverso se vincesse il PdL, ancora in alto nei sondaggi. Un opinion poll del 10 maggio lo vede avanti di quasi 4 punti rispetto al PD di Letta che è ancora una volta in scompiglio.

Se e quando, a Berlusconi servirà una scusa per far crollare il governo, ce l’ha già. Egli ha chiesto per l’appoggio politico al governo, l’abolizione di una impopolare tassa sulla proprietà, con il rimborso di quanto versato lo scorso anno: qualcosa che il governo difficilmente potrà permettersi. Letta ha promesso di sospendere la prossima rata fino all’autunno, ma non l’abolizione, senza parlare di restituire ciò che è stato raccolto. Letta cammina su una corda tesa, e una delle due estremità ce l’ha in mano Berlusconi.

Traduzione italiana a cura di Federica Agostini Fonte: The Economist