Cos’è la stagflazione? L’incubo delle banche centrali sta per tornare?

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Cos'è la stagflazione? L'incubo delle banche centrali sta per tornare?

Cos’è la stagflazione? Significato e teorie economiche dietro la condizione economica che spaventa tutte le banche centrali del mondo.

Stagflazione: cos’è? Ecco cosa indica questo termine economico, un’unione tra stagnazione e inflazione, e perché è definito l’incubo delle banche centrali.

La stagflazione si verifica quando un’economia presenta contemporaneamente una crescita economica stagnante, un’alta disoccupazione e un’alta inflazione. È una situazione assai insolita.
Un’economia stagnante di solito riduce la domanda abbastanza per impedire ai prezzi (e quindi all’inflazione) di aumentare. Più lavoratori vengono licenziati e meno comprano. Una crescita lenta in un’economia di mercato normale previene il rialzo dell’inflazione.

Cos’è la stagflazione? Significato

La stagflazione è una condizione in cui la crescita economica è lenta, la disoccupazione è alta e allo stesso tempo l’inflazione aumenta. La stagflazione è un problema economico definito in parti uguali per la sua rarità e per la mancanza di consenso tra gli accademici su come si verifica e su come sbarazzarsene.

Di solito, quando la disoccupazione è elevata, diminuisce la spesa, così come i prezzi dei beni. La stagflazione si verifica quando i prezzi dei beni salgono mentre la disoccupazione aumenta e diminuisce la spesa.

La stagflazione può essere un problema particolarmente difficile per le banche centrali perché la maggior parte delle politiche volte a ridurre l’inflazione tende a sfavorire i disoccupati mentre le politiche progettate per diminuire la disoccupazione aumentano l’inflazione.

Ciò è accaduto negli Stati Uniti nel corso degli anni ‘70, quando il prezzo del petrolio era in drammatico aumento, aumentando i costi dei beni e contribuendo ad un aumento della disoccupazione. Conseguentemente, la stagnazione ha aumentato gli effetti inflazionistici sull’economia. Dalla crisi degli anni ‘70, non c’è accordo tra gli esperti su cosa esattamente abbia causato questo problema economico. Ogni scuola economica offre la propria opinione su cosa sia andato storto e perché.

Cosa causa la stagflazione: le teorie economiche

Esistono due teorie principali su ciò che causa la stagflazione. Una teoria afferma che questo fenomeno economico è causato nel caso in cui un improvviso aumento del costo del petrolio riduce la capacità produttiva di un’economia. Poiché i costi del trasporto aumentano, la produzione di prodotti e la consegna sugli scaffali dei negozi diventano più costosi e si verifica un aumento dei prezzi anche quando le persone vengono licenziate.

Un’altra teoria è che la confluenza di stagnazione e inflazione siano i risultati di politiche monetaria mal fatte. Semplicemente consentendo all’inflazione di salire liberamente per poi tirare improvvisamente le redini è un esempio di cattiva politica monetaria che alcuni sostengono contribuisca alla stagflazione, mentre altri citano la dura regolamentazione dei mercati, dei prodotti e del lavoro accompagnata dalla stampa eccessiva da parte delle banche centrali come un’altra possibile causa di stagflazione.

Jane Jacobs ha sottolineato che l’incapacità delle principali scuole di pensiero economico di giungere ad una conclusione sul perché la stagflazione si verifichi derivi soprattutto dal focus degli studiosi sulla nazione come motore economico principale rispetto alle città.

Era la sua convinzione che, al fine di evitare il fenomeno della stagflazione, un Paese avesse bisogno di fornire un incentivo allo sviluppo di città che avessero un equilibrio tra produzione e importazione.

Questa idea di diversificare in sostanza le economie delle città è stata criticata per la sua mancanza di fondamento da alcuni, mentre altri la hanno accolta con favore.

Gli economisti contemporanei come Oliver Blanchard citano sia lo shock dell’offerta sui prezzi dei beni e sui licenziamenti, così come le previsioni non corrette di scuola keynesiana come la causa della stagflazione e dell’incapacità per molti di capirlo.

La differenza tra stagflazione e inflazione

L’inflazione è un termine usato dagli economisti per definire degli ampi aumenti dei prezzi. L’inflazione è il tasso al quale i prezzi dei beni e dei servizi aumentano all’interno di un’economia. L’inflazione può anche essere definita come la velocità con cui diminuisce il potere d’acquisto. Ad esempio, se l’inflazione è al 5% e si spendono 100 euro a settimana in generi alimentari, l’anno successivo si dovranno spendere 105 euro per la stessa quantità di cibo.

I responsabili delle politiche economiche, come la Banca Centrale Europea, mantiene una vigilanza costante sull’inflazione. Le banche centrali non vogliono che la psicologia dell’inflazione entri nella mente dei consumatori. In altre parole, i politici non vogliono che i consumatori sappiano che i prezzi aumenteranno sempre. Una convinzione del genere porterebbe il consumatore medio a chiudere un salario sempre più alto al datore di lavoro per coprire l’aumento del costo della vita, mettendo in difficoltà i datori di lavoro e, di conseguenza, l’economia generale.

La stagflazione, invece, è un termine usato dagli economisti per definire un’economia che ha l’inflazione alta, un tasso di crescita economica lento o stagnante e un relativamente alto tasso di disoccupazione. Le banche centrali e i governi in tutto il mondo cercano di evitare la stagflazione a tutti i costi. Con la stagflazione, i cittadini di un Paese sono colpiti da alti tassi di inflazione e da una forte disoccupazione. L’alto tasso di disoccupazione contribuisce ulteriormente al rallentamento dell’economia di un Paese, incastrando il tasso di crescita dell’economia in un range di circa un solo punto percentuale al di sopra o al di sotto della soglia di crescita pari a zero.

La stagflazione è stata sperimentata a livello mondiale da molti paesi nel corso degli anni ‘70, quando il prezzo del petrolio in tutto il mondo salì bruscamente.