Cambio euro-dollaro in vista dei Non Farm Payrolls: è il momento del rialzo?

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Cambio euro-dollaro in vista dei Non Farm Payrolls: è il momento del rialzo?
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Il cambio euro-dollaro reagisce agli ADP di oggi, al di sotto delle aspettative, e prosegue il suo rialzo oltre quota 1,05: cosa aspettarsi in attesa dei dati ufficiali di domani?

Il cambio euro-dollaro attende l’apertura di Wall Street nel tentativo di replicare l’andamento di ieri, quando la ripresa da quota 1,03 e verso l’1,05 lo ha portato a recuperare quasi 1 centesimo in meno di 24 ore.

Poco fa sono stati resi noti i dati ADP sul mercato del lavoro USA, stima che anticipa la pubblicazione ufficiale attesa per domani dei Non Farm Payrolls.

I numeri di dicembre rivelano un calo su base mensile di nuovi occupati e sono ben al di sotto delle aspettative, segnale che ha scatenato una iniziale pressione rialzista su EUR/USD, fino a quel momento intenzionato a ritracciare il suo cammino.

Se la pubblicazione di domani, segnalata sul nostro calendario economico, dovesse confermare ciò a cui oggi è stata data ragione di credere si potrebbe fornire al cross ulteriore spinta a favore della moneta unica, sulla scia del ritracciamento del dollaro iniziata con i verbali Fed di ieri.

Vediamo quindi cosa attenderci in vista dei Non Farm Payrolls di domani e verso quali target price potrà muoversi il cambio euro-dollaro.

Cambio euro-dollaro mostra più di un segnale rialzista: NFP ago della bilancia

Il cambio euro-dollaro ha iniziato un 2017 ancora non del tutto chiaro.

Dopo l’inizio ribassista che ha portato all’abbattimento di ogni precedente minimo fino al raggiungimento di quota 1,034, la risalita è stata immediata e decisa, verso e oltre l’1,05.

L’attuale massimo stabilito in mattinata a 1,057 aveva visto un principio di ribasso intraday, interrotto con l’arrivo dei dati ADP e con la ripresa della pressione ribassista nei confronti del dollaro.

Il timore che la Fed ha comunicato con i suoi verbali di ieri sera, relativamente all’inflazione e all’eccessiva forza del biglietto verde, sembrano fornire le basi per un recupero della moneta unica, a questo punto in attesa dei Non Farm Payrolls di domani.

Se i dati provvisori di oggi dovessero trovare conferma in quelli ufficiali di domani sarà lecito attendersi una svolta rialzista su euro-dollaro, che vada a tagliare la trendline evidenziata in rosso nel seguente grafico H4:

La trendline origina dall’elezione di Trump e passa attraverso il rialzo dei tassi di interesse della Fed e rappresenta, quindi, tutto il trend ribassista che ha coinvolto EUR/USD negli ultimi due mesi.

Tagliare al rialzo questa trendline e la resistenza a 1,066 sarebbero due forti segnali che cambierebbero le prospettive in questa primissima parte di 2017 rispetto alla chiusura dello scorso anno.

Oltre l’1,066 ci sarebbe modo di ampliare la risalita e vedere la quotazione tornare verso l’1,08, con i dati sul mercato del lavoro americano che, in questo scenario, getterebbero ombre sui piani della Fed di tre rialzi dei tassi nel corso dell’anno.

La zona in blu rappresenta la fascia prima di supporto e poi di resistenza che ha determinato molto negli ultimi movimenti del cross.

Ora la quotazione è intenta a tornarvi al di sopra, dopo il tentativo fallito nella giornata di ieri, e questo potrebbe agevolare l’eventuale risalita.

Non Farm Payrolls che invece dovessero mostrarsi meno deboli delle aspettative annullerebbero ogni velleità rialzista e porterebbero facilmente la quotazione al di sotto della fascia blu e nuovamente nella zona di minimi tra l’1,03 e l’1,04.

Con la pubblicazione di domani molte delle incertezze di questi primi giorni del 2017 si dipaneranno e forse sarà più chiaro cosa attendersi nelle prossime settimane.