Brexit news: dal 29 marzo addio al Regno Unito. Tutte le tappe del processo

icon calendar icon person
Brexit news: dal 29 marzo addio al Regno Unito. Tutte le tappe del processo

Brexit news: il 29 marzo il Regno Unito darà il via alle procedure di divorzio dall’UE. Cosa accadrà dopo? Tutti gli step successivi all’attivazione dell’Articolo 50.

Brexit news: dal 29 marzo il Regno Unito darà ufficialmente il via alle procedure per l’uscita dall’Unione Europea, esattamente come sancito dal referendum dello scorso giugno sulla Brexit.

La data è stata comunicata ufficialmente da Tim Barrow, rappresentante permanente del Regno Unito presso l’UE, al Consiglio europeo. Insomma, secondo le ultime Brexit news, dal 29 marzo l’UE dovrà iniziare a salutare il Regno Unito, ma non tutto è semplice come si pensa, dato che gli ostacoli da superare saranno ancora molti. Si pensi solo alle continue pressioni della Scozia per tenere un referendum sull’indipendenza dal Regno Unito dopo la Brexit.

Qualche mese fa il primo ministro britannico, Theresa May, aveva indicato la fine di marzo come data probabile per l’attivazione dell’Articolo 50. La scorsa settimana il parlamento inglese ha approvato il cosiddetto Brexit bill, ossia la legge necessaria all’attivazione del suddetto Articolo 50, cosa che ha fatto ipotizzare l’avvio delle procedure già dal 14 marzo.

Tuttavia, per evitare di accavallarsi con le elezioni olandesi, Theresa May ha posticipato l’attivazione dell’Articolo 50 a fine marzo. Oggi, secondo le ultime Brexit news, siamo finalmente a conoscenza della data in cui le procedure di divorzio tra UE e Regno Unito saranno avviate: sarà il 29 marzo.

Brexit news: cosa succede dopo il 29 marzo?

Il 29 marzo Theresa May chiederà ufficialmente all’UE di avvalersi della procedura di uscita sancita dal già citato Articolo 50. L’attivazione di quest’ultimo aprirà le porte a due anni di complessi negoziati tra il Regno Unito e il resto dell’Unione Europea sulla Brexit, appunto. Tali negoziati potranno avere due esiti: una hard Brexit e una soft Brexit.

Si ricordi, comunque, che l’Articolo 50 contempla anche la possibilità di estendere il periodo dei negoziati sulla Brexit - a patto che UK e UE siano entrambe d’accordo. Secondo molti esperti, il rinvio sarà uno scenario piuttosto probabile data l’entità delle discussioni che le due parti in causa dovranno affrontare. In caso di estensione del limite dei due anni, e secondo le ultime Brexit news, potrebbe essere approvato un accordo transitorio per la regolamentazione dei rapporti tra Regno Unito e UE.

Estensione a parte, alla fine dei due anni di negoziati il Consiglio europeo avanzerà una proposta che potrà essere accettata o respinta dal Regno Unito, esattamente come sancito dall’Articolo 50 che il 29 marzo aprirà ufficialmente le porte alla Brexit. Se nessun accordo sarà trovato nel corso dei prossimi 2 anni, il Regno Unito dovrà comunque abbandonare l’UE e dovrà fare capo alle disposizioni dell’OMC. Se tutto andrà come previsto, invece, a marzo del 2019 il Regno Unito cesserà definitivamente di essere uno stato membro dell’UE a causa della Brexit.

Brexit: quali i rapporti Regno Unito-UE nei 2 anni di negoziati?

Come già accennato, dal prossimo 29 marzo, il Regno Unito e l’UE avranno esattamente due anni per raggiungere un accordo su temi estremamente caldi quali l’immigrazione e l’accesso al mercato unico. Nel corso di questi due anni, però, il Regno Unito che ha optato per la Brexit non avrà più la facoltà di partecipare ai processi decisionali del blocco, ma contemporaneamente dovrà rispettare la normativa e le regole UE. Ecco quale sarà la sua posizione durante le trattative per il divorzio dall’Unione Europea.

Gli scenari post Articolo 50: hard e soft Brexit

Come già accennato più volte, il processo di divorzio tra Regno Unito e Unione Europea si concluderà o con una hard Brexit o con una soft Brexit. Nel primo caso ci sarà la rinuncia totale all’accesso al mercato unico e alle istituzioni europee da parte del Regno Unito. In caso di soft Brexit, invece, la scelta dei britannici di uscire dall’UE sarà comunque rispettata, ma il Regno Unito potrà anche continuare ad avere un qualche accesso al mercato unico.

La soft Brexit rappresenta una soluzione meno drastica rispetto alla prima ed è quella maggiormente desiderata da molti britannici, mentre i sostenitori del Leave sono pronti a chiudere con l’UE senza guardarsi indietro. L’unica cosa certa, ad oggi, è che il 29 marzo sarà solo la prima di una serie infinita di ostacoli per il divorzio tra UE e Regno Unito dopo la Brexit.