Azioni Ubi brillano sul Ftse Mib, attesa per il decreto del governo. Target quota €2,96?

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Azioni Ubi brillano sul Ftse Mib, attesa per il decreto del governo. Target quota €2,96?

Azioni Ubi protagoniste sul Ftse Mib in attesa di sapere di più sullo schema di intervento del governo a sostegno del comparto bancario. Primo target quota €2,96.

Le azioni di Ubi banca si confermano le migliori del Ftse Mib nella seduta odierna, segnando un rialzo del 2,32% e portandosi così a quota €2,82. Il titolo della banca italiana beneficia delle newsflow riguardo l’intervento del governo da €20 miliardi per ricapitalizzare il comparto bancario italiano. L’esecutivo ha pronto il decreto per mettere in sicurezza Montepaschi nel caso, molto probabile, che l’aumento di capitale per via privata non vada a buon fine.

Altre banche interessate dallo scudo del governo sarebbero le good bank a cui Ubi banca è interessata. Nel corso della settimana si dovrebbero avere maggiori novità anche se la trattativa col fondo di Risoluzione non è ancora del tutto definita.

Azioni Ubi tra le migliori del Ftse Mib: attesa per il decreto salvarisparmio

Balzo del 2,32% per le azioni di Ubi banca che si piazzano così al miglior posto della seduta odierna del Ftse Mib. Il titolo della banca italiana continua a beneficiare delle newsflow inerenti l’imminente intervento del governo per stabilizzare la delicata situazione del comparto bancario italiano.

L’esecutivo avrebbe infatti pronto uno scudo da €20 miliardi da mettere in campo nel caso ormai altamente probabile che l’aumento di capitale del Montepaschi si rivelasse un flop. Di questi €20 miliardi, €18 verrebbero utilizzati per ricapitalizzare le banche mentre €2 miliardi verrebbero usati per attivare lo schema di garanzia delle emissioni di bond.

Oltre a Montepaschi, in prima fila per usufruire dell’intervento del governo ci sarebbero Veneto Banca, Popolare di Vicenza e Banca Carige anche se tuttavia rimane ancora poco chiaro su come si interverrà mantenendosi nel quadro del Burden Sharing.

La notizia comunque ha portato ottimismo tra i bancari italiani, fatta eccezione per MPS il cui titolo è estremamente volatile. Ubi banca intanto continua a trattare con il fondo di Risoluzione per l’acquisizione delle 3 good bank: Banca Marche, Carichieti e Carife. Le trattative sono ancora lungi dall’essere concluse ma entro la fine dell’anno si dovrebbe raggiungere un accordo di massima.

Azioni Ubi: si stringe per trattativa su good banks

Nel corso della riunione di lunedì del consiglio di Sorveglianza e quello di Gestione convocata da Victor Massiah, sembra che gli amministratori della banca lombarda abbiano approfondito il tema dell’acquisizione delle 3 good bank.

Gira ancora una certa prudenza in quanto il cambiamento del quadro normativo potrebbe in qualche modo influenzare le scelte del management. Rimane quindi l’attesa per l’intervento del governo, in modo che si conoscerà nel dettaglio come intende muoversi l’esecutivo per cercare di risanare la situazione delle banche italiane.

Azioni Ubi: analisi tecnica di breve periodo

Il quadro grafico delle azioni Ubi resta negativo nel lungo periodo mentre nel breve-medio termine la connotazione assume carattere rialzista. Il titolo della banca lombarda ha superato oggi la resistenza posta dalla media mobile a 200 periodi, anche se questa rottura non è avvenuta con volumi particolarmente elevati.

Il RSI continua a muoversi in area di ipercomprato senza mostrare particolari cenni di cedimento, così come il MACD che ancora non lancia segnali di storno. La rottura della resistenza della media mobile di lungo, apre in teoria al test per la chiusura del gap lasciato aperto il 23 giugno in area €2,96 mentre un secondo target a rialzo è la resistenza statica in colore viola in area €3,27 circa.

Prima di arrivare a questo secondo target, sarebbe necessario un pullback sull’ex-resistenza posta a quota €2,54 che sarebbe utile per verificare la tenuta di tale supporto ed anche per scaricare gli indicatori tecnici. Il tutto potrebbe avvenire una volta avuti maggiori dettagli sullo schema di intervento del governo.