Azioni Saipem: conviene comprarle? Le prospettive future del titolo

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Azioni Saipem: conviene comprarle? Le prospettive future del titolo

Azioni Saipem: conviene comprarle? Il parere degli analisti e il nuovo modello organizzativo contenuto nel piano industriale 2017-2020.

Azioni Saipem: conviene comprarle? Le prospettive future del titolo - Saipem si muove in territorio positivo al momento a Piazza Affari e guadagna lo 0,30% a quota 0,5020 euro per azione.

Ieri la società attiva nel settore petrolifero ha annunciato di essersi aggiudicata nuovi contratti e l’estensione di accordi esistenti nell’ambito della perforazione onshore in Arabia Saudita, Marocco, Bolivia e Argentina.

Il valore complessivo di queste commesse si aggira intorno ai 240 milioni di dollari, ma il loro contributo all’Ebit, secondo gli analisti di Banca Imi (rating hold e target price a 0,36 euro), sarà inferiore al 2% nel prossimo biennio.

Al broker fa eco Banca Akros (rating neutral e target price a 0,49 euro), mentre Equita Sim conferma la raccomandazione hold e il prezzo obiettivo a 0,44 euro.

Kepler Cheuvreux (rating hold e prezzo obiettivo a 0,48 euro) scrive che

“il momentum in questa attività continua a sorprenderci positivamente sia in termini di raccolta ordini sia per quanto riguarda i risultati, ma l’outlook resta debole con bassi tassi di utilizzo, fiacca attività commerciale e pricing molto ridotto”.

Icbpi ribadisce invece una visione negativa sul titolo Saipem (rating sell e prezzo obiettivo a 0,32 euro), dal momento che

“escludendo il Nord America, per ora non vi è alcun segno di miglioramento nella perforazione in altre aree geografiche, con il numero di impianti internazionali, escluso il Nord America, ancora su livelli bassi”.

Recentemente Mediobanca Securities ha abbassato il giudizio sul titolo Saipem da outperform a neutral, pur rivedendo al rialzo il prezzo obiettivo da 0,47 a 0,53 euro.

Secondo il broker, dopo un rally delle azioni Saipem, le aspettative per una ripresa degli investimenti nelle acque profonde e nell’offshore ora sono scontate nel prezzo del titolo dell’azienda controllata da Eni al 30,54%.

Tuttavia, Mediobanca si aspetta che Saipem benefici di un aumento potenziale della spesa internazionale di petrolio e gas: aumento che potrebbe comportare una raccolta ordini più alta per i prossimi due anni.

Azioni Saipem: il piano strategico al 2020

Lo scorso 25 ottobre il cda della società ha dato il via libera al nuovo piano strategico 2017-2020, focalizzato su un robusto taglio dei costi e sull’adozione di un nuovo modello organizzativo che - come ha sottolineato l’ad di Saipem, Stefano Cao - prevede

“la creazione di cinque divisioni/società dedicate, rispettivamente, alle attività: costruzioni offshore; costruzioni onshore; drilling offshore; drilling onshore nonché di una realtà dedicata alle attività ed ai servizi di ingegneria ad alto valore aggiunto che permetterà di migliorare in modo strutturato l’offerta di Saipem e rispondere ancora più efficacemente alle esigenze dei clienti”.

Azioni Saipem: il report di Mediobanca Securities

Nella sua nota Mediobanca Securities scrive che il gruppo potrebbe trarre ulteriori benefici dal turn-around in corso nella divisione onshore E&C e dal taglio dei costi.

La banca d’affari continua a considerare l’attività di perforazione un importante elemento di differenziazione del gruppo Saipem. Anche se l’anno prossimo le attività in acque profonde (che rappresentano la principale fonte di utili per Saipem) rischiano di rimanere deboli:

“Tuttavia, ci aspettiamo che questo cambi nel corso dei prossimi 12 mesi, in particolare nel mercato della perforazione offshore. Crediamo, infatti, che grazie a un aumento delle gare l’utilizzo degli impianti offshore possa migliorare nel 2017, anche se i tassi probabilmente rimarranno depressi a lungo. Inoltre un prezzo del petrolio più vicino a 60 dollari al barile potrebbe rivelarsi un catalizzatore aggiuntivo per un tale recupero e potrebbe fornire un supporto all’ebit in calo di Saipem”.

Gli analisti di Mediobanca Securities prevedono un reddito operativo aziendale a 420 milioni nel 2018, in virtù di una solida copertura sui ricavi al 70% per il 2017, e stimano che le preoccupazioni legate al recente accordo Opec sul taglio della produzione possano comportare nel breve termine rischi al ribasso per il prezzo del petrolio e, in generale, per il settore dei servizi oil.

Azioni Saipem: la perdita della commessa per TurkStream

Alcune settimane fa Saipem ha perso la commessa per la realizzazione della prima tratta di TurkStream (gasdotto offshore nel Mar Nero), assegnata da Gazprom alla svizzera Allseas.

A questo proposito gli esperti di Mediobanca hanno affermato che il rapporto conflittuale tra la compagnia russa e l’azienda italiana

“resta una fonte di preoccupazione, in considerazione di un altro potenziale maxi contratto: il NordStream 2 che dovrebbe essere assegnato durante la prima metà del prossimo anno. Crediamo che questo contratto possa valere 2 miliardi di euro ed è probabile che possa vantare margini a doppia cifra a livello di ebit”.