Le borse europee stanno per chiudere la seduta in territorio negativo (bene però la borsa di Atene a +2,7%), complice le (...) CONTINUA A LEGGERE...
Ieri le borse europee hanno mostrato ancora una volta un andamento molto positivo (Milano +2,45%), spinte in particolare (...) CONTINUA A LEGGERE...
UNICREDIT - Il prezzo proposto rappresenta uno sconto del 43% rispetto al prezzo teorico ex diritto delle azioni ordinarie Unicredit. La prima Banca d’Italia, in termini di assets, ha annunciato Mercoledì un aumento di capitale pari a 7,5 miliardi di euro, che avrà luogo al prezzo di € 1,943 per azione, uno sconto del 43% rispetto al prezzo di chiusura di Martedì. L’aumento di capitale, che inizierà il 9 gennaio e si concluderà il 27 gennaio, rappresenta oltre il 50% della capitalizzazione di mercato del Gruppo (12,5 miliardi di euro).
Il titolo Unicredit precipitava di quasi il 9% nel primo pomeriggio di oggi, a 5,7 euro. Gli investitori si aspettavano che la banca, in difficoltà finanziarie a causa della crisi del debito sovrano nella zona euro, offrisse un prezzo interessante e particolarmente appetibile, ma non si aspettavano che il gruppo svendesse le proprie azioni. Inoltre, nulla garantisce che questo sarà sufficiente ad attirare gli azionisti: a banca ha precisato che le sottoscrizioni degli attuali azionisti (tra cui l’assicuratore tedesco Allianz e fondazioni bancarie) ovvero coloro che si sono già impegnati per l’acquisto di delle nuove azioni offerte, saranno, al massimo, pari al 24%, nettamente inferiore rispetto alla percentuale prevista dagli analisti, che si attestava in una forbice compresa tra il 30% e il 35%.
Il titolo Unicredit ha perso quasi metà del suo valore nel 2011. Questa è la terza volta, dalla crisi finanziaria scoppiata nel 2008, che la banca fa appello al mercato. Deve trovare 7,97 miliardi di euro di capitale entro il 30 giugno, per poter rispettare i requisiti stabiliti dall’Autorità bancaria europea a fine dicembre 2011. Si tratta della somma più consistente tra tutte le banche europee, dopo quella della spagnola Santander. Il titolo Unicredit ha perso quasi metà del suo valore l’anno scorso, mentre l’Italia affondava in una grave crisi di bilancio
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