Spesometro 2014: i commercialisti chiedono una proroga ad ottobre per le due scadenze di aprile

di | 27 Marzo 2014 - 16:10

Le due scadenze di aprile (10 e 22) per lo Spesometro 2014 potrebbero slittare ad ottobre. A chiederlo sono i commercialisti



Fa ancora discutere lo spesometro e probabilmente succederà sempre. L’occhio del Fisco a breve potrebbe abbattersi sulle finanze degli italiani, controllando nel dettaglio tutte le spese superiori a 3.600 euro. Abbigliamento, elettrodomestici, auto, viaggi, gioielli, nulla verrà tralasciato e tutto verrà inserito all’interno della banca dati contenente le “grandi spese” dei cittadini in base alla quale il Fisco farà partire i controlli volti a combattere l’evasione.

Le scadenze di aprile
Due scadenze sono state fissate per le comunicazioni delle operazioni rilevanti ai fini dell’IVA:

  • entro il 10 aprile dovranno comunicare tutte le attività d’impresa, professionali e lavoro autonomo che effettuano la liquidazione dell’Iva ogni mese,
  • entro il 22 aprile (la data inizialmente prevista era il 20, ma la concomitanza con la domenica di Pasqua ha fatto slittare di due giorni il limite previsto per la dichiarazione) dovranno comunicare i contribuenti che liquidano l’IVA trimestralmente.

Proroga
Ma ancora una volta, dati i numerosi dubbi esistenti sullo spesometro e la soprapposizione di più scadenze fiscali, l’Unione Nazionale Commercialisti ed Esperti Contabili chiede una proroga all’Agenzia delle Entrate.

A spiegare i motivi della richiesta è Margherita Romualdo, coordinatore per la Campania e la Basilicata dell’associazione di categoria, che afferma:

I commercialisti sono convinti e disponibili a poter supportare l’Amministrazione finanziaria con lo spesometro, allo scopo di assicurare maggiore legalità fiscale. Allo stesso tempo, appare opportuna una proroga delle scadenze, visto che in queste settimane i professionisti sono soffocati da un elevato numero di adempimenti tra cui le chiusure dei bilanci”.

Insomma i Commercialisti vogliono fare la loro parte nella lotta all’evasione, ma la sovrapposizione dei vari adempimenti non li aiuterebbe ad espletare al meglio il loro compito.

Ma ci sarebbe anche un altro motivo, altrettanto importante, che ha portato l’associazione a spingere per una proroga. Permangono infatti numerosi dubbi relativi alla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini dell’IVA, uno su tutti: le fatture prive di territorialità:

“Inoltre le istruzioni ministeriali ad oggi non sono esaustive: ad esempio, sarà necessario prestare attenzione all’emissione delle fatture prive del requisito della territorialità, la cui emissione è obbligatoria proprio dal 2013”.

Insomma secondo Margherita Romualdo anche quest’anno ci sarebbero motivazioni valide per decidere di far slittare le scadenze dello spesometro.

Ma di quanto dovrebbe essere questa proroga? Sei mesi:

la strada della proroga è già stata sperimentata con successo lo scorso anno e ritengo possa coincidere con il mese di ottobre 2014

L’Agenzia dell’Entrate per adesso tace e non dà risposte né sulle scadenze di aprile, né sulla richiesta presentata dai Commercialisti.

Come ogni anno dunque si rischia di arrivare alla scadenza senza sapere cosa fare.

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