Sanremo 2014: Festival in rosso da anni. Quanto ci costa?

di | 18 Febbraio 2014 - 10:53

Oggi partirà il Festival di Sanremo 2014, la 64° edizione. Dietro l'evento, in crisi da anni, si muovono milioni di euro. E' un evento che ha ancora un senso?

Questa sera partirà il Festival di Sanremo 2014, evento mediatico tanto atteso, ma che interessa sempre meno i cittadini, alle prese con altri problemi, soprattutto l’incertezza politica, divenuta parte integrante del nostro Paese, che si appresta ad essere guidato dall’ennesimo Premier non scelto, Matteo Renzi.

Ma torniamo a al Festival. Un evento musicale o commerciale? Domanda lecita visto che oltre ai cantanti in gara, Sanremo rappresenta un giro di milioni di euro. Ha ancora senso buttare, nel verso senso del termine, tanti soldi per organizzare un evento in crisi da anni, che assorbe così tante risorse?

Soprattutto perché ci sono due obiezioni importanti:

  • la prima è che i talent show sono diventati il nuovo strumento per reclutare cantanti ed il vero momento di visibilità (è ormai noto che chi vince Sanremo non scala necessariamente le classifiche);
  • la seconda è l’aspetto economico.

A tal proposito interviene la Corte dei Conti e bacchetta la RAI, esortandola a ridurre i costi, attivando:

"ogni misura organizzativa, di processo e gestionale, idonea ad eliminare inefficienze e sprechi, proseguendo, laddove possibile e conveniente, nel percorso di internalizzazione delle attività e concentrando gli impegni finanziari sulle priorità effettivamente strategiche, con decisioni di spesa che siano - singolarmente e nel loro complesso - strettamente coerenti con il quadro di riferimento".

Festival di Sanremo in crisi da anni

Soffermandosi proprio sul Festival di Sanremo, la Corte dei Conti ha spiegato che il Festival è in rosso ormai da anni. Nel 2011-2012,

"come negli esercizi precedenti, si è registrato lo sbilancio negativo tra ricavi e costi della produzione, nella misura di 23,3 milioni di euro (2011) e di 215 milioni di euro (2012), segnale preoccupante per la situazione economico-patrimoniale e finanziaria della Società di proprietà pubblica".

In sostanza si registra un saldo negativo pari a:

  • 7,8 milioni per il 2010 (Antonella Clerici);
  • 7,5 per il 2011 (Gianni Morandi);
  • 4,8 per il 2012 (Gianni Morandi).

Nel 2013 (I edizione Fazio/Littizzetto) il Festival pare abbia registrato un pareggio di bilancio e anche quest’anno ci potrebbe essere un "Sanremo a costo zero" per il secondo anno consecutivo. Le previsioni lasciano presagire un possibile "saldo attivo".

Ciò non toglie che il Festival di Sanremo ha fatto perdere ben 20 milioni di euro in 3 anni.

Certo sponsor, pubblicità sono importanti (Giancarlo Leone ha spiegato che 1 18 milioni di euro necessari per questa edizione sono stati coperti già dagli introiti pubblicitari), così come la riduzione di 2 milioni l’anno offerta alla RAI dal Comune di Sanremo per non perdere il Festival, ma secondo la Corte dei Conti

"l’andamento dei costi risulta ancora nettamente superiore ai ricavi pubblicitari".

Giancarlo Leone, direttore di Rai1, difende l’evento:

"Il Festival rientra tra i programmi per cui è previsto il finanziamento dal canone. Quindi è improprio parlare di saldo negativo. Sanremo poi è un fiore all’occhiello, dà visibilità all’azienda, illumina e accende una rete: era considerato il costo fisiologico per un importante avvenimento televisivo che è nell’immaginario collettivo e serve da volano anche per promuovere altri programmi RAI".

Ma ogni difesa cade a fronte dei compensi percepiti (anche solo) dai presentatori. Come vengono giustificati ingaggi milionari per conduttori ed ospiti?

Le cifre ovviamente non sono mai certe, ma pare che lo scorso anno il compenso di Fazio abbia raggiunto 600.000 euro e quello della Littizzetto 300-350.000.

Cifre del genere non possono che suscitare sdegno soprattutto in un periodo di crisi come questo. I cittadini hanno dovuto fare sempre più l’abitudine con cassa integrazione, mobilità disoccupazione, esodati, esuberi, fallimenti di aziende e due presentatori, i quali hanno già una certa sicurezza economica rispetto al cittadino-medio, per presentare un evento in crisi da anni percepiscono queste cifre? Solo una parola resta ed è vergogna.

Quanto ci costa il Festival di Sanremo?

Questo grafico (fonte Sole24Ore) è un aiuto per capire il giro di miliardi che si muove dietro il palco dell’Ariston. Quanto ci costa il Festival di Sanremo?

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