Saldo IVA 2013: calcolo e info sul versamento entro il 17 marzo

di | 24 Febbraio 2014 - 11:00

Entro il 17 marzo i contribuenti interessati dovranno versare il saldo IVA 2013. Come si calcola? Quando e come si procede al pagamento? Ecco la guida.



I soggetti passivi IVA devono versare l’IVA risultante dalla dichiarazione annuale entro il 16 marzo di ogni anno, ma solo se l’importo del saldo IVA è superiore a 10,33 euro.

I contribuenti che hanno l’obbligo di presentare la dichiarazione annuale IVA in forma autonoma devono eseguire il pagamento del saldo risultante dal Modello IVA 2014, relativo all’anno d’imposta 2013, entro il 17 marzo 2014 (perché il 16 marzo è domenica).

Come e quando si paga il saldo IVA?

I contribuenti che devono presentare la dichiarazione IVA 2014, per l’anno d’imposta 2013, in forma autonoma possono pagare in un’unica soluzione o a rate (da un minimo di 2 ad un massimo di 9, dal 16 marzo al 16 novembre). Tutte le rate devono avere il medesimo importo e la prima rata va versata entro la scadenza prevista per il pagamento dell’IVA in unica soluzione (17 marzo per il 2014), mentre le altre entro il 16 di ciascun mese. Su queste ultime (dalla seconda in poi) è previsto l’interesse fisso di rateizzazione (0,33% mensile) a progressione: la seconda rata aumenterà dello 0,33%, la terza dello 0,66%, la quarta dello 0,99% e così via.

I contribuenti che devono presentare la dichiarazione in forma unificata (insieme al Modello Unico 2014), hanno più opzioni per il pagamento del saldo IVA risultante dal Modello IVA 2014, relativo all’anno d’imposta 201:

  • possono usufruire dei termini di versamento previsti per i soggetti che presentano la dichiarazione IVA in forma autonoma (17 marzo 2014);
  • possono usufruire di maggiori termini di versamento previsti per le imposte risultanti dal Modello Unico 2014, fissati al:
    - 16 giugno 2014;
    - 16 luglio 2014, con maggiorazione dello 0,40%.

Il versamento del saldo IVA 2013 va fatto tramite il Modello F24, esclusivamente in modalità telematica:

  • direttamente da parte dell’interessato (tramite Fisconline, Entratel o i servizi offerte da banche o Poste);
  • tramite gli intermediari autorizzati al servizio telematico Entratel.

Il codice tributo da usare è 6099: Versamento IVA sulla base della dichiarazione annuale. L’anno di riferimento nel caso specifico è il 2013

Gli interessi relativi alla rateizzazione sono invece indicati con il codice tributo 1668.

I contribuenti che pagano l’IVA trimestralmente devono aggiungere all’importo dovuto gli interessi dell’1%.

Come si calcola il Saldo IVA 2013?

Come si calcola l’imposta dovuta, ovvero il saldo IVA 2013?

  • determinare l’imposta a debito o a credito per il periodo d’imposta tramite la somma algebrica tra IVA a debito e IVA detraibile;
  • determinare l’imposta dovuta a debito o a credito facendo delle rettifiche al valore ottenuto con il calcolo suddetto, in aumento e in diminuzione, al fine di considerare altri fattori che incidono sul calcolo (pagamenti periodici eseguiti nel corso del periodo d’imposta, eventuali crediti dell’anno precedente, rimborsi infrannuali, ecc.);
  • otterrete così l’IVA dovuta (da versare entro il 17 marzo) o l’IVA a credito (da usare in compensazione o da riportare a nuovo).

In sostanza come si determina la posizione del contribuente? Come differenza fra IVA a debito e IVA a credito (relative all’intero anno solare) e i crediti d’imposta eventualmente spettanti.

Di seguito una sintesi tratta dal «Manuale dell’IVA negli Enti locali» di Cuzzola Enzo.

Sanzioni

Nel caso di omesso, tardivo o insufficiente versamento del saldo IVA è prevista una sanzione amministrativa pari al 30% dell’importo non pagato.

Grazie al ravvedimento il contribuente può sanare l’irregolarità e pagare sanzioni amministrative ridotte:

  • 1/10 del 30% (3%) se il pagamento avviene entro 30 giorni dalla scadenza (ravvedimento breve);
  • 1/8 del 30% (3,75%) se il pagamento avviene entro la data di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione (ravvedimento lungo);
  • 1/15 del 3% (ossia lo 0,2%) se il pagamento dell’imposta è effettuato entro 14 giorni dalla scadenza e allo stesso si associa il versamento spontaneo dei relativi interessi legali e della sanzione entro il termine di 30 giorni dalla scadenza (ravvedimento sprint o mini ravvedimento).

Insieme al pagamento dell’imposta e della sanzione ridotta, è necessario pagare anche gli interessi moratori, calcolati al tasso legale annuo (pari al 1% dal 1 gennaio 2014) per ogni giorno di ritardo: dal giorno di scadenza, in cui il versamento avrebbe dovuto essere eseguito, a quello in cui si procede effettivamente al pagamento.

Quali sono i codici tributo?

  • 6099: per l’importo del debito versato in ritardo;
  • 1991: per la quota di interessi tardivi;
  • 8904: per la sanzione amministrativa, indicando l’anno di imposta per cui si effettua il pagamento.

In caso di omesso versamento del saldo IVA è possibile incorrere anche in sanzioni di natura penale (reclusione da 6 mesi a 2 anni):

  • se l’omissione riguarda un ammontare pari a 50.000 euro per ciascun periodo e dura fino alla scadenza per il versamento del successivo acconto;
  • se sono state eseguite compensazioni con crediti non spettanti o inesistenti per un ammontare superiore a 50.000 euro per ciascun periodo d’imposta.
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