Rottamazione Cartelle Equitalia: scadenze e modalità di pagamento

di | 26 Maggio 2014 - 09:27

Quali sono le imposte soggette alla definizione agevolata; cosa si paga e cosa non si paga; i termini per usufruire dell’agevolazione



In base al Decreto Legge 16/2014 il termine per il pagamento delle cartelle di Equitalia con la definizione agevolata è stato prorogato fino al prossimo 31 Maggio 2014. Per quanto riguarda invece, i debiti interessati dalla definizione agevolata e la sospensione della loro riscossione, grazie alla proroga prevista dallo stesso decreto, il termine slitta dal 15 Aprile al 15 Giugno 2014.

Quali sono le cartelle rottamabili
Per quanto riguarda la cosiddetta rottamazione, va innanzi tutto chiarito che questa misura riguarda le cartelle e gli avvisi di accertamento esecutivi che sono stati affidati dalle varie Agenzie Fiscali (Agenzia delle Entrate, del Demanio, del Territorio, delle Dogane e dei Monopoli), dagli Uffici statali (come i Ministeri e le Prefetture) e dagli Enti locali (Regioni, Province e Comuni) a Equitalia per la riscossione entro il 31 Ottobre 2013. In base alla Legge di Stabilità 2014 sarà possibile – e in questo consiste la rottamazione – pagare in una sola volta, le cartelle di Equitalia, al netto degli interessi di mora e degli interessi di ritardata iscrizione al ruolo.

Tipologie di tasse soggette a rottamazione
Tra le tasse e le altre entrate erariali, non corrisposte puntualmente, sono soggette all’agevolazione della rottamazione, imposte come Irpef e ’Iva e anche altre entrate, non assimilabili alle tasse vere e proprie come il bollo auto e le multe per violazione al codice della strada elevate da Comuni e Prefetture. In questi ultimi due casi l’agevolazione riguarda i soli interessi di mora. La rottamazione ovvero la modalità di pagamento agevolata, può essere sfruttata anche nel caso in cui si siano già richieste rateizzazioni o sospensioni giudiziali.

Tipologie di tasse escluse dalla rottamazione
Tra i tributi erariali esclusi dall’agevolazione bisogna comprendere le somme dovute in seguito a sentenze di condanna comminate della Corte dei Conti, i contributi previdenziali (ovvero quelli richiesti da Inps e Inail), i tributi locali, la cui riscossione non riguarda Equitalia e le richieste di pagamento di enti diversi da quelli citati sopra.

Verifica delle Cartelle
I contribuenti possono verificare se i tributi inseriti nelle cartelle/avvisi possono godere della definizione agevolata (rottamazione) considerando, relativamente alla propria situazione debitoria, la data in cui le somme dovute sono state affidate a Equitalia e il tipo di atto ricevuto. Queste informazioni possono essere ritrovate nell’stratto di ruolo; qualora non si possedesse questo documento, è possibile richiederlo agli sportelli di Equitalia.

Modalità di pagamento
Chi sceglie di usufruire della rottamazione delle cartelle di Equitalia, dovrà pagare il residuo del debito, l’aggio, le spese di notifica e le altre spese eventualmente dovute per ulteriori procedure aperte, anche se non gli interessi non dovuti. Una volta effettuato il pagamento, Equitalia invierà una comunicazione di avvenuta estinzione del debito, entro il 31 ottobre prossimo, mediante posta ordinaria. Il versamento può essere effettuato in tutti gli sportelli di Equitalia oppure negli uffici postali utilizzando un bollettino F35. In quest’ultimo caso, nel campo «Eseguito da», bisognerà inserire, oltre ai dati personali, anche la dicitura «Definizione Ruoli - L.S. 2014».

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