Rottamazione cartelle Equitalia: cosa fare entro il 28 febbraio?

di | 9 Gennaio 2014 - 12:37

Tra le novità principali della Legge di Stabilità 2014 c'è la rottamazione delle cartelle esattoriali Equitalia: interessi azzerati purchè il pagamento avvenga in un'unica soluzione entro il 28 febbraio 2014. Cosa deve fare il debitore?

Nelle novità definitive sul Fisco previste dalla Legge Stabilità 2014 abbiamo parlato anche di Equitalia.

La novità principale è che sulle cartelle esattoriali ricevute entro il 31 ottobre 2013 e pagate in un’unica soluzione tassativamente entro il 28 febbraio 2014 vengono azzerati gli interessi di mora e gli interessi di ritardata iscrizione a ruolo. Non solo.

Le procedure di riscossione restano sospese fino al 15 marzo 2014 (per il corrispondente periodo sono sospesi i termini di prescrizione).

Restano comunque dovute per intero le somme da riscuotere per effetto di sentenze di condanna della Corte dei conti (art. 1, comma 619 della Legge Stabilità 2014).

Le disposizioni dei commi 618-623 dell’art. 1 della Legge di Stabilità relativi a Equitalia si applicano anche agli avvisi esecutivi emessi dalle agenzie fiscali e affidati in riscossione fino al 31 ottobre 2013.

Si tratta davvero di disposizioni in favore del contribuente/debitore? In molti hanno sottolineato alcune criticità riconducibili a due aspetti principali. L’Avv. Matteo Sances ha sottolineato infatti che:

  • il debito deve essere saldato in un’unica soluzione non oltre il 28 febbraio 2014;
  • il debitore dovrà comunque versare le componenti accessorie al debito principale: sanzioni e aggio.

Rottamazione Equitalia: come funziona?

Come funziona la rottamazione delle cartelle esattoriali di Equitalia? Cosa devono fare i contribuenti entro il 28 febbraio? Ad avere un ruolo attivo non saranno gli agenti della riscossione, bensì i debitori stessi. Ecco cosa dovete sapere in 3 punti:

  • il contribuente/debitore interessato alla rottamazione delle cartelle esattoriali di Equitalia deve verificare allo sportello le somme iscritte a ruolo o dovute in seguito ad accertamenti esecutivi affidati in riscossione. In tal modo sarà possibile capire gli importi sanabili in base a quanto disposto dalla Legge di Stabilità 2014;
  • Una volta fatta detta verifica, si passa alla fase successiva, ovvero: calcolare gli importi da versare, tenendo conto di quelli dovuti
    - per gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo;
    - quelli per interessi di mora;
  • per qualsiasi dubbio e per avere certezza della procedura è sempre opportuno richiedere l’assistenza presso lo sportello di Equitalia di competenza.

Cosa succede se non si procede al versamento entro il 28 febbraio 2014? Si potrà fare ricorso a due possibilità:

  • contenzioso;
  • rateazione del debito.

E gli agenti di riscossione cosa devono fare?

Come specifica il comma 621 dell’art. 1 della Legge di Stabilità 2014:

"A seguito del pagamento di cui al comma 620, l’agente della riscossione é automaticamente discaricato dell’importo residuo. Al fine di consentire agli enti creditori di eliminare dalle proprie scritture patrimoniali i crediti corrispondenti alle quote discaricate, lo stesso agente della riscossione trasmette, anche in via telematica, a ciascun ente interessato, entro il 30 giugno 2014, l’elenco dei debitori che hanno effettuato il versamento nel termine previsto e dei codici tributo per i quali é intervenuto il pagamento".

Sempre entro il 30 giugno 2014 gli agenti della riscossione devono informare, tramite posta ordinaria, i debitori, che hanno eseguito il pagamento entro il termine stabilito, dell’avvenuta estinzione del debito.

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