Poste Italiane: assunzioni, investimenti e sviluppo. Il piano di Caio entro il 2020

di | 22 Dicembre 2014 - 10:20

Il nuovo AD di Poste Italiane Francesco Caio ha presentato il nuovo Piano Strategico a 5 anni: ecco tutti gli obiettivi entro il 2020.



Poste Italiane cambia pelle? Sicuramente sono tante le novità in pentola per una delle più grandi società italiane di servizi, alla cui guida è arrivato da poco più di un semestre il nuovo A.D.

Il nuovo amministratore delegato è Francesco Caio e la sua impronta è già chiara: guardare al futuro in un’ottica di sviluppo per fare di Poste Italiane un’azienda più trasparente e competitiva, come ha spiegato nel comunicato stampa del 16 dicembre.

"Il nostro progetto strategico è disegnato per una profonda trasformazione del gruppo di lungo periodo e proietta Poste Italiane verso il 2020: vogliamo essere architetti di un’Italia più digitale e più semplice".

Su questa scia gli ingredienti principali del nuovo piano annunciato sono:

  • 8.000 assunzioni entro il 2020;
  • 3 miliardi di investimenti entro il 2020.

Tutto ciò dovrebbe avere un obiettivo: aumento del fatturato di almeno 30 miliardi di euro. E sul fronte privatizzazione? Caio ha dichiarato:

"l’azienda lavora a stretto contatto con il ministero del Tesoro e nei prossimi mesi ci sarà la definizione di una tabella di marcia più precisa".

Poste Italiane: novità entro il 2020

Quali sono le novità principali del piano di Poste Italiane?

  • Occupazione. Accanto alle 8.000 assunzioni entro il 2020 già annunciate, di cui il 50% dovrà essere rappresentato da giovani laureati, non sono previsti licenziamenti, ma un piano di uscite agevolate e volontarie, iniziate già nel 2010, nonché una riqualificazione di circa 7.000 dipendenti con una formazione di tre milioni di ore in ambito specialistico/manageriale;
  • Investimenti. Nell’arco di questi 5 anni è prevista una rimodulazione dei prezzi per i servizi erogati ai cittadini (in ragione alla velocità del servizio), che si andrà ad aggiungere ai 3 miliardi di investimenti relativi a: infrastrutture, digitalizzazione e riqualificazione degli uffici postali (a cui saranno destinati 500 milioni di euro);
  • Sviluppo. Dove orientare lo sviluppo? Verso tre aree: logistica e servizi postali, pagamenti e transazioni, risparmio e assicurazioni. Gli obiettivi di lungo termine sono molteplici e ambiziosi:
    - raggiungere una quota di mercato del 30% nel segmento business to consumer e quindi rafforzare la logistica pacchi;
    - aumento nella misura di 20-30 milioni delle carte di pagamento, grazie allo sviluppo della piattaforma dei pagamenti digitali.

Proprio nell’ambito logistica e carte di pagamento rientra la cooperazione con Alitalia, ha spiegato Caio, che ha aggiunto come l’ingresso di Poste Italiane nel capitale della compagnia sia

"un’opportunità, un’operazione in una logica industriale".

Poste Italiane: assunzioni 2015

Per monitorare le offerte di lavoro di Poste Italiane in vista delle assunzioni 2015, vi consigliamo di consultare la sezione erecruiting, dove attualmente sono aperte le seguenti posizioni.

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