Piano anticrisi: l’Europa si fida di Monti

Piano anticrisi: l’Europa si fida di Monti

Pubblicato il 30 11 2011 alle 09:06 da Daniele Sforza

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Piano anticrisi: l’Europa si fida di Monti

Una manovra da 11 miliardi per raggiungere nel totale quota 20 miliardi e pareggiare così il bilancio. Misure incentrate sull’occupazione e sulla crescita, per rilanciare l’Italia in un mercato del lavoro non penalizzante e che favorisca la liberalizzazione. Riforme che contrastino decisamente l’evasione fiscale. Trasferimento di tassazione dal lavoro al consumo e agli immobili.

Sono tutti elementi presenti nel rapporto che il commissario UE Olli Rehn ha presentato sull’economia italiana. Nessuna sorpresa, come ha dichiarato il Presidente del Consiglio e Ministro dell’Economia Mario Monti, ma consigli che saranno presi con la dovuta considerazione per raggiungere l’obiettivo entro il 2013.

L’Italia è al centro dell’incendio che si sta sviluppando nell’Eurozona, ma pur mantenendo un livello di gravità elevato, attorno al governo Monti si respira un inedito clima di fiducia. Di frequente si parla di un aiuto da parte dei pompieri del Fondo Monetario Internazionale, soprattutto per monitorare le situazioni di Italia e Spagna, ma questa è una proposta che è stata più volte lanciata e poi smentita. Per ora, nessun aiuto da parte del Fmi: gli stati membri dell’UE dovranno cavarsela da soli.

Gli 11 miliardi da recuperare entro il 2013 rappresenterebbero una crescita dello 0,7% del Prodotto Interno Lordo, oltre che un rilancio sociale non indifferente.

L’Europa ha fiducia sul piano di Monti, il quale però non rilascia molte dichiarazioni, né parla di cifre. E forse questo è un fatto positivo: più fatti, meno chiacchiere. Che il vero governo del fare abbia preso il posto del governo del dire?

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